Purtroppo anche quest’anno sono veramente poche le festività che ci concederanno qualche attimo in più di riposo e così meglio organizzarsi in maniera divertente per godere appieno dei pochi giorni che ci saranno concessi senza ponti e prolungamenti.Il periodo che tutti più aspettano durante l’anno è il Natale e il Capodanno, le due celebrazioni che sono più sentite a Napoli. Qui in effetti, Natale e Capodanno sono dei veri r propri culti, con tanto di portafortuna e riti.Il Natale ad esempio è caratterizzato dalla presenza di presepi di ogni genere, lavorati a mano questi personaggi dalle facce rugose e abiti sporchi inventate da San Francesco d’Assisi, vengono riprodotte in ogni formato e molto modernizzate. Non è strano, infatti, trovare tra le statuine delle bellissime caricature ei personaggi della politica, dello sport e del mondo della moda e televisione che servano vino o pano al tavolo di poveracci vestiti di cenci.I pastori napoletani sono rinomati in tutto il mondo e ogni anno le strade di San Gregorio Armeno, antico centro al presepe dedicato, si animano di centinaia di turisti che vi si recano proprio per cogliere appieno l’anima del Natale. Ma il 25 dicembre è solo uno dei culti napoletani, sempre pronti a fare festa, infatti, nell’attesa della befana e di altra possibilità di mangiare balocchi i napoletani si concentrano sul capodanno.Il capodanno è quella magica notte dove passato e futuro si fondono e bisogna dare slancio al nuovo a venire. Sono molte le tradizioni che si legano al capodanno, festa che a Napoli si passa tassativamente in famiglia. Innanzi tutto a farla da padrone è l’attesa del nuovo a venire, che sarà celebrato con un cenone della durata di ore… il 31 dicembre, infatti, gli uomini portano via i figli di casa, magari al cinema pomeridiano, per dare modo alle donne di stare ore e ore ai fornelli. Al rientro, verso le 20.00, infatti, tutti i familiari devono essere pronti per il desinare, e che mangiate! Pesce fritto, al forno e bollito, baccalà e capitone arrosto e fritti e impanati, gamberi e calamari, ragù di carne con tagliolini fatti in casa, verdure e contorni di ogni genere, e tanto tanto vino. In attesa che alla mezzanotte si possa stappare lo champagne e condirlo con un bel piatto di cotechino, zampone e lenticchie.Eh si, perché le lenticchie portano bene e alla mezzanotte tutti devono mangiarne almeno un cucchiaio. I festeggiamenti a Napoli proseguono per ore, con botti, fuochi d’artificio e persino spari che rimbombano nella notte e illuminano il cielo mentre i più anziani lanciano dai balconi bottiglie d’acqua e oggetti vecchi proprio a rappresentare il disfarsi del vecchio nell’attesa del nuovo. E quando la sera cede il posto al mattino e i piccoli sono andati a letto, perché non stare su a mangiare noci e nocelle mentre si gioca alla famosa tombola napoletana oppure a scopa, il gioco più antico di questo folclorico popolo.
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