Il parco circolante in Trentino-Alto Adige è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 10 mesi, lo 0,7% in più rispetto ad un anno prima. Le automobili in circolazione in Trentino-Alto Adige sono risultate essere lievemente più vecchie rispetto alla media nazionale (11 anni e 8 mesi). Continuando nella
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Il parco circolante nelle Marche è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 12 anni, addirittura il 2,8% in più rispetto ad un anno prima. Le automobili in circolazione nelle Marche sono risultate essere lievemente più “vecchie” rispetto alla media nazionale (11 anni e 8 mesi). Continuando nella lettura dell’analisi si scopre
Il parco circolante in Liguria è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 2,2% in più rispetto ad un anno prima. La regione Liguria, insieme al Veneto, è risultata avere l’età media delle auto in linea con la media nazionale. Continuando nella lettura dell’analisi si
Il parco circolante in Piemonte è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 4,4% in più rispetto ad un anno prima. La regione Piemonte, insieme al Veneto e la Liguria, è risultata avere l’età media delle auto in linea con la media nazionale. Continuando nella
Il parco circolante in Toscana è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi* di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade della regione è arrivata a settembre 2024 a 10 anni e 7 mesi, appena l’1,1% in più rispetto ad un anno prima. La Toscana è risultata essere la prima regione in Italia con i veicoli più giovani, con un valore ben al di sotto della media nazionale
Lo scorso anno le compravendite immobiliari sono calate del 10%; ma come mai così tanti italiani hanno rinunciato ad acquistare una casa? Se da un lato ci sono motivazioni oggettive – prime fra tutte l’aumento dei tassi, l’inflazione e la riduzione delle risorse economiche – dall’altro spesso si trovano ragioni psicologiche o, molto più semplicemente, la paura di chiedere un mutuo. Sovente ad alimentare i timori è la scarsa conoscenza