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Caffè e Salute-Ica 2016

Giovedì 10 marzo 2016 a Milano, presso la sede Confcommercio situata in Corso Venezia, si è tenuto il convegno “Il ruolo del caffè sulla salute”, aperto a tutti coloro che operano nel settore dedicato al caffè.
Gli organizzatori dell’ICA, Italian Coffee Association, tra i quali il presidente, il dottor Alessandro Polojac, sono consapevoli dell’importanza che ha acquisito seguire una corretta alimentazione ogni giorno, facendo attività fisica regolarmente e combinando gli alimenti in modo giusto ed equilibrato, per godere di buona salute e del giusto benessere psicofisico. Ed è proprio qui che entra in gioco il caffè: tra le bevande più consumate al mondo, rito e piacere nelle nostre giornate, è stato spesso oggetto di controversie riguardanti le sue proprietà ed effetti sull’organismo.
Il convengo si è proposto di fornire un quadro ampio e completo sull’alimento, richiedendo l’intervento di numerose autorità in campo medico e scientifico. Sotto attenta osservazione, dopo trent’anni di ricerche e circa 200 studi scientifici, si è potuto finalmente affermare a pieno titolo l’importanza che riveste il caffè all’interno di un piano alimentare sano e controllato. “E’ stato dimostrato che, se bevuto rispettando le dosi indicate dalla comunità scientifica mondiale, 300mg ca. al giorno (ovvero 4-5 tazzine di espresso, 3-4 di preparato con la moka o 2,5 tazze di caffè americano) non produce alcun effetto negativo nell’individuo sano, ma può addiritturaprevenire l’insorgenza di numerose patologie grazie al suo potere antiossidante”, afferma Amleto D’Amicis, coordinatore scientifico dell’evento. Eliminando fattori confondenti di tipo ambientale e di stile di vita (ad esempio il fumo) spesso correlati alla bevanda, è stato possibile delinearne la reale azione sull’organismo, come la riduzione della mortalità e di patologie cardiocerebrovascolari, diabete, infezioni e perfino alcuni tipi di tumore: quali tumore colon-rettale, al fegato e all’endometrio. Lo studio, effettuato dal “National Institutes of Health” e condotto in 229.119 uomini e 173.141 donne dai 50 ai 71 anni, rincuora finalmente tutti i consumatori abituali di caffè, che sembrerebbe fungere da deterrente rispetto a malattie croniche del tratto gastrointestinale e del fegato. Insomma, caffè non è solo sinonimo di pausa e gusto, ma anche di salute!
“Ora, dobbiamo compiere un ulteriore sforzo di ricerca per comprendere quale sia la complessa relazione tra il consumo della bevanda e i numerosi benefici che apporta all’organismo” commenta infine Daniele Del Rio, professore associato di Nutrizione umana presso l’Università degli Studi di Parma, concludendo il convegno.
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