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La leggenda dell’Oroscopo Cinese

L’oroscopo cinese, a differenza di quello “occidentale” è composto da cicli di dodici anni.
Ad ogni ciclo è associato un animale con un temperamento e un carattere ben deciso.
Per esempio il1 fu l’anno del Bue mentre il 1975 fu l’anno della Lepre, il 1989 fu l’anno del Serpente e il 2012 l’anno del Drago.
Il calendario cinese ha dunque dodici animali ed essi sono il Topo, Bufalo, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale.
Stranamente non c’è il Gatto, un animale tanto nobile ma che, secondo quanto narra la leggenda non si svegliò in tempo per andare a iscriversi alla gara.
Infatti, la leggenda narra della decisione degli uomini di scegliere i dodici animali per l’oroscopo fissando un determinato giorni in cui, i dodici animali che si fossero presentati per prima all’appello sarebbero diventati gli animali del calendario cinese.
Il Topo e il Gatto, che allora erano molto amici, decisero di andare a gareggiare insieme.
Il Gatto, famoso per il suo sonno profondo e la sua pigrizia pregò il Topo di svegliarlo in tempo per andare a gareggiare e il Topo diede la sua parola che la mattina seguente sarebbero partiti insieme e lui l’avrebbe svegliato.
Ma il mattino seguente, per la troppa frenesia e l’eccitamento che il Topo aveva nell’arrivo del grande giorno, si scordò di svegliare il Gatto e partì di gran corrida solo soletto per arrivare al luogo dell’iscrizione della gara.
Solo durante il viaggio del ritorno, ormai pieno di gioia e felicità si ricordò della promessa fatta, ma ormai era troppo tardi.
Quando tornò trovò il gatto ancora addormentato e il gatto, dopo essersi accorto della grande beffa, rincorse il suo (ormai rivale) Topo per mari e monti.
Ecco perché ancora oggi Gatto e Topo non vanno per niente d’accordo.
La leggenda ci spiega anche come mai il Topo, seppur piccolo e minuto riuscì ad arrivare prima di animali come la lepre, il dragone o il cavallo.
La mattina della gara, il Topo svegliatosi presto incontrò il Bue, anche lui paziente e saggio aveva deciso di partire per tempo e stare sicuro di arrivare vittorioso alla fine della gara.
Il Topo, astuto come sempre, chiese al Bue di potergli cantare una canzone, ma il Bue dall’alto della sua stazza non riusciva a sentirlo.
Il Topo propose di salire in groppa del grande Bue e, nel mentre percorrevano la strada della gara, il Topo accompagnò i passi del suo nuovo amico con dolci melodie.
Una delle melodie sussurrate all’orecchio del Bue pare faceva così: “Fratello bue, fratello bue, vola sui torrenti, scavalca i pendii delle colline, forza forza, presto presto, corri più veloce del vento”.
Quando arrivarono al traguardo, il Bue si accorse di essere il primo e tutto felice iniziò a muggire gioioso dicendo: “Sono io il primo, sono io il primo!!”
Ma proprio in quel momento il Topo squittendo saltò giù dalla groppa del Bue, fece un salto in avanti e superò l’enorme bestione che, inevitabilmente, divenne il secondo animale dell’oroscopo cinese.

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