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Il disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è da considerarsi una malattia curabile. Oggi almeno una persona su 10 soffre ho ha sofferto di questo disturbo e l’incidenza è del 3% della popolazione. È definita bipolare perché il paziente affetto può alternare momenti di euforia e gioia a momenti di ossessione e malinconia depressiva.

Rispetto a 10 anni fa le cure e la presa di coscienza di una malattia come questa si sono maggiormente diffuse, portando la conoscenza dei sintomi alla portata di molti. Come molte, sono anche le star che decidono di fare outing, non più rivelando le proprie tendenze sessuali, bensì dichiarando la guarigione e l’uscita dal tunnel da questo tipo di disturbo.

Libri e film come, ‘The Hours’, ‘Mr Jones’, ‘Emma sono io’ e ‘Michael Clayton’, per citarne alcuni, hanno fatto da veicolo per erudire il pubblico anche, quello più scettico perché, sembra impossibile, ma c’è ancora una buona parte di persone che taccia questa malattia come una forma caratteriale debole di una persona incapace di affrontare situazioni dure e difficili, quasi insormontabili, e non la considera invece una malattia vera e propria dove esiste una cura e a cui si può sopravvivere. Nella maggioranza dei casi, è stato provato che colpisce soprattutto giovani tra i 15 e i 35 anni.

La depressione bipolare è una malattia a pieno titolo. La causa scatenante non è riconducibile ad un filo comune in tutti i pazienti che la riscontrano, ma è direttamente dipendente dalle esperienze di vita vissute da ognuno e che hanno peso differente a seconda della persona che le subisce.

Spesso però una causa comune nell’evoluzione di questa malattia è riconducibile alla disintossicazione da alcool, da droghe leggere e pesanti. Nella fase rehab e dell’astinenza da stupefacenti o dal bicchiere è molto comune che i pazienti sviluppino questa malattia e che, se non curata in tempo, possa provocare conseguenze molto gravi e a volte irreversibili. Per questo, esistono diversi centri di cura specializzati nel trattamento di questo tipo di disturbo mentale in cui viene somministrata la terapia farmacologica e psicologica, come succede nel clinica medica del Gruppo Bertolli Ravera.

Le persone affette da questa malattia mentale sono spesso artisti, scrittori, musicisti, in altre parole individui molto creativi. Infatti, la depressione bipolare è una malattia mentale che può raggiunger livelli talmente gravi, da rendere una persona invalida. Per questo motivo, l’intervento psicologico e anche farmacologico sono da effettuare tempestivamente al fine di limitare al massimo i danni, in quanto questa patologia nel 30% dei casi porta anche al suicidio, come anche a raptus incontrollabili.

Per evitare conseguenze spiacevoli a causa del disturbo bipolare, il trattamento psicofarmacologico è propedeutico per una guarigione completa o almeno per poter ottenere uno stile di vita equilibrato. In questi casi però la terapia deve essere sotto stretto controllo medico e monitorata a cadenze regolari, perché il dosaggio sbagliato di un farmaco, la frequenza di assunzione errata in un paziente possono provocare danni anche più gravi della malattia stessa.

Inoltre, il trattamento farmacologico deve essere coadiuvato da un altrettanta attenta cura psicologica. La terapia psichica e comportamentale, insieme a quella familiare e lavorativa sono necessarie per una completa guarigione del paziente affetto da disturbo bipolare.

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