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Sauna finlandese e sauna infrarossi a confronto

La sauna è un tipo di trattamento ormai utilizzato comunemente nei vari centri estetici, SPA o termali, ma non tutti sono a conoscenza dell’esistenza delle diverse categorie di questo bagno a vapore.
La classica, quella più comunemente conosciuta, è la sauna finlandese, nota per le sue straordinarie capacità di rilassamento e di disintossicazione, portando a degli effetti positivi su tutto il corpo, anche a livello psicologico. Tra i bagni di vapore, troviamo, inoltre, la sauna ad infrarossi, una variante, se vogliamo dirla così, di quella tradizionale, ma che si differisce per una serie di caratteristiche che vedremo qui di seguito.
Vi è, prima di tutto, una differenza di temperatura: la sauna finlandese registra un campo di temperatura che va dai 40°C ai 110°, mentre quella ad infrarossi è compreso tra i 30°C ed i 50°C, portando gli utenti ad un numero di sedute diverse a seconda della tipologia scelta.
In quella classica, è richiesta la partecipazione a più cicli di permanenza, solitamente 3 da 8 a massimo 20 minuti, mentre nell’altra, mediante il calore di profondità, basteranno 15 minuti per potersi riscaldare a sufficiente e recuperare energia, senza accantonare la possibilità di poter restare per un totale di 40 minuti a seduta.
La forza del calore ad infrarosso è tale da penetrare direttamente il corpo attraverso l’ausilio dell’80% di energia, mentre, il restante, è costituito da aria: i raggi infrarossi agiscono nel versante sottocutaneo, riscaldando il corpo dall’interno, per una sensazione estremamente piacevole.
E ancora: la sauna finlandese è un bagno di tipo intermittente, in cui il corpo viene esposto frequentemente e ripetutamente a stimoli dovuti all’intermittenza di temperature diverse, in un “gioco tra caldo e freddo, allenando i vasi sanguigni ed espellendo impurità.
Per quanto concerne la sauna ad infrarossi, il vero punto di forza è il suo calore: questi penetra nel tessuto muscolare, sbloccando tensioni, alleviando il dolore dovuto a strappi muscolari o infiammazioni articolari. Inoltre, si ha un livello di sudorazione più intenso ed elevato, con la conseguente azione purificante da ogni poro, combinata ad una piacevolissima sensazione di relax e benessere. L’energia termica, qui irradiata, scalda direttamente il corpo dell’utente, in modo costante ed uniforme, risultato difficile da ottenere nelle saune tradizionali, meno efficaci sotto questo punto di vista poiché raggiungono “solamente” temperature attorno ai 45° – 50°C. Al di là delle considerazioni che hanno messo in luce sfumature diverse dei due approcci, i benefici della sauna sono risaputi e confermati: il dimagrimento, ossessione per molti, è possibile in sauna senza alcun minimo sforzo e stando seduti per circa trenta minuti; disintossicazione, attraverso l’espulsione di tossine che risiedono nel corpo; rilassamento e sensazione di euforia; sollievo dovuto dal dolore di qualche infiammazione articolare o stress muscolare; abbassamento della pressione, utile per chi soffre di questo tipo di problematica; purificazione della pelle ed acquisizione di un miglior colorito. Questi sono soltanto alcuni degli apporti positivi dovuti ad una semplice seduta di sauna finlandese e sauna ad infrarossi, ormai un tipo di terapia che è entrata “piacevolmente” nel mondo del relax e del benessere.

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