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I sette Principi del Golf per allenare la mente dentro e fuori del campo.

Una recensione sul saggio del Dottor Darrin Gee della Spirit of Golf Academy.
Avevo un colloquio con un dirigente della Rear del Lingotto di Torino per un posto di lavoro, al Moncalieri Golf Club del Piemonte, ospite di mio padre il dottore. E’ un bel club, che potrebbe fare da sfondo ad un film di James Bond, dotato di driving range, patting green, area approcci e bunker, proshop della Golftime, sala relax e ristorante. Il campo da golf si estende ai piedi della collina moncalierese e a proteggere il green fa capolino lo splendido castello di Moncalieri. Il campo ha 9 buche e costa 25€ o 30€ per un Greenfee di 18.
Il colloquio sarebbe durato tutta la partita ma più che di lavoro si parlò di golf, della vita e di quello che lo psicologo Darrin Gee ha espresso chiaramente nel suo libro “I sette Principi del Golf“, con sullo sfondo la possibilità di assistere mio padre, anziano pensionato, nel suo sport preferito. Il golf è un esercizio mentale impegnativo ed il gioco dura per un percorso di circa 4 ore. Occorrono una media di 90 colpi compresi i putt, che moltiplicati per i circa due secondi della durata di uno swing fanno tre minuti di partita, mentre il tempo restante vi godete il paesaggio e la conversazione con i compagni. Ma quanto del vostro allenamento è dedicato al gioco mentale? Mentre facevo da caddie involontario trascinando la sacca di mio padre, ascoltai con interesse nelle pause tra una buca e l’altra, le buone regole per un gioco di successo:
1°Principio: ancorarsi al terreno. Lo swing dura meno di due secondi ed è uno dei movimenti atletici più difficili da padroneggiare. Com’é il vostro equilibrio fuori del campo? Uno dei metodi migliori per ogni situazione stressante fuori e dentro il campo è rallentare tutto. Rallentare il respiro, il passo e la mente. Per trovare stabilità bisogna calmare lo spirito e nella filosofia orientale l’equilibrio ed il flusso di energia sono fondamentali. Trovate il vostro centro ed avrete un gioco migliore. 2° Principio: sviluppare la percezione. E’ la capacità di entrare in contatto con i propri sensi e di modificare lo sforzo a seconda della distanza. Per sviluppare questa attitudine è utile allenarsi con il putt, l’unico bastone nella sacca a cui non è associata una distanza specifica. Più stringete il bastone e meno siete flessibili. La pressione è unica in ogni individuo e consente a seconda della fermezza o morbidezza della presa ad eseguire lo swing nel modo più fluido, mantenendola però costante, per tutta la rotazione. Ascoltando il rumore del bastone che colpisce la palla, potete anche capire come avete colpito e quando il suono è pieno avrete la prestazione migliore. Percepite il vostro cammino sul campo ed imparate a svilupparlo anche nella vita e la maggior parte delle volte la decisione istintiva è quella giusta. 3° Principio: visualizzate il tiro. Più dettagliata è la visualizzazione, più alta sarà la probabilità di realizzare quel colpo che consente alla palla di finire in un luogo preciso. La qualità dei vostri tiri si misura da come li avete eseguiti, non dal fatto che entrano in buca. Esercitate regolarmente la visualizzazione nel quotidiano. Se non siete in grado di immaginare cosa volete nella vostra vita molto probabilmente non lo realizzerete mai e non andrete in buca. 4° Principio: creare un rituale prima del tiro. Il rituale è una serie sempre uguale di azioni che il golfista esegue prima di ogni swing e lo aiuta ad entrare in uno stato mentale di massima prestazione che migliora l’efficenza. I rituali ci ricordano che abbiamo il potere di modellare la nostra esistenza, aumentano la concentrazione ed eliminano le distrazioni. Trovare pace nel caos ed inventare delle regole, aumenterà il grado di consapevolezza nella vita. 5° Principio: scoprire il proprio swing naturale. Non tutti gli swing sono identici come due persone non sono uguali. Lo swing naturale è quello che si adatta a voi ed aumenta la vostra energia. Lo swing è unico come la personalità e trovare quello innato sarà liberatorio e duraturo. Esplorate la vostra anima per trovarne l’essenza ed esprimetela sul campo di golf. Libri, riviste e video possono solo mostrarvi i diversi percorsi. 6° Principio: realizzate un tiro per volta. Tutta la vostra energia deve essere concentrata in un momento. Eliminate le distrazioni, superate i colpi passati. Concentratevi su tutti i tiri come se fossero l’ultimo. Superate l’attaccamento al risultato. Superate il giudizio che svilisce lo spirito e sminuisce l’esperienza. Con una focalizzazione e un impegno totali, vi create maggiori chance per il tiro successivo. Dimenticando il passato e non preoccupandovi per il futuro vi concentrerete completamente sul presente. Essere consapevoli del presente è la strada per la felicità. 7° Principio: rivoluzionare il gioco è rivoluzionare la vita. La bellezza del golf risiede nell’unicità di ogni tiro, ogni buca è una avventura. La vera bellezza è nell’istante. Lo stile con cui giocate a golf è lo stile con cui vivete la vostra esistenza. La pace interiore si raggiunge quando conosciamo noi stessi e viviamo di conseguenza. Accettate i risultati come se fossero il modo scelto dall’Universo per creare per voi nuove opportunità. Una mente tranquilla costituisce la base per colpi fantastici. Il libro del dottor Gee è ampiamente corredato da esercizi per migliorare sia la pratica che l’approccio mentale, facendo del gioco del Golf uno stile di vita e sono bellissimi. Il colloquio con il dirigente è stato positivo e si sono aperte per me nuove opportunità lavorative ed ho visto sul campo, l’approccio sereno alla vita di mio padre, al quale auguro al termine del suo percorso di gara che il suo ultimo respiro si concluda il più tardi possibile ma nella parabola perfetta di uno swing dove l’immensa distesa blu cobalto del cielo si congiunge al verde smeraldo del prato, alla fine della sua diciottesima buca. Rainbow7

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