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Da sabato 10 marzo 2012 entra in vigore il permesso di soggiorno “a punti” per gli stranieri.

Da sabato 10 marzo 2012 entrano in vigore nuove norme (d.P.R. 179 del 2011) per gli stranieri che faranno ingresso in Italia e intendano richiedere un permesso di soggiorno della durata non inferiore ad un anno.
In breve funzionerà così:
ogni straniero all’atto della richiesta di rilascio di permesso di soggiorno firmerà con lo Stato un accordo che regolamenta diritti e doveri, introducendo una misurazione a punti per determinare il grado di integrazione dell’immigrato e con il quale si impegna ad acquisire una conoscenza della lingua italiana parlata e una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione e del funzionamento delle istituzioni e della vita civile in Italia. Inoltre dovrà far studiare i figli.
All’atto della firma dell’accordo, gli vengono assegnati 16 crediti. Un mese prima della scadenza dell’accordo, che ha durata biennale, lo sportello unico per l’immigrazione ne avvia la verifica: l’accordo sarà adempiuto se lo straniero otterrà un punteggio pari o superiore ai 30 crediti. Se trascorsi due anni non saranno stati ottenuti crediti sufficienti, addio permesso di soggiorno e si procederà all’espulsione.
per maggiori informazioni e il testo integrale della normativa vai su:
http://dottordarioviola.wordpress.com/2012/03/08/da-sabato-10-marzo-2012-entra-in-vigore-il-permesso-di-soggiorno-a-punti-per-gli-stranieri/
Di seguito si riportano i tratti salienti della normativa:
Art.4 bis T.U. Immigrazione D.Lgs. 286 del 1998
Accordo di integrazione
Con regolamento (d.P.R. 179 del 2011) sono stabiliti i criteri e le modalità per la sottoscrizione, da parte dello straniero, contestualmente alla presentazione della domanda di rilascio del permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo 5 t.u. immigrazione, di un Accordo di integrazione, articolato per crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno. La stipula dell’Accordo di integrazione rappresenta condizione necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno.
La perdita integrale dei crediti determina la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato, eseguita dal questore secondo le modalità di cui all’articolo 13, comma 4, ad eccezione dello straniero titolare di permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, per motivi familiari, di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, di carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’Unione europea, nonchè dello straniero titolare di altro permesso di soggiorno che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare.
d.P.R. 179 del 2011
Oggetto e ambito di applicazione
Il regolamento si applica allo straniero di eta’ superiore ai sedici anni che fa ingresso per la prima volta nel territorio nazionale dopo la sua entrata in vigore e presenta istanza di rilascio del permesso di soggiorno, ai sensi dell’articolo 5 del testo unico, di durata non inferiore a un anno.
1. Lo straniero di cui all’articolo 1, comma 2, che presenta istanza di permesso di soggiorno allo sportello unico per l’immigrazione presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo, di seguito denominato: «sportello unico», o alla questura competente, contestualmente alla presentazione della medesima istanza, stipula con lo Stato un accordo di integrazione, di seguito denominato «accordo», articolato per crediti. L’accordo e’ redatto, secondo il modello di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente regolamento, in duplice originale, di cui uno e’ consegnato allo straniero, tradotto nella lingua da lui indicata o se cio’ non e’ possibile, inglese, francese, spagnola, araba, o cinese, albanese, russa o filippina, secondo la preferenza indicata dall’interessato.
All’atto della sottoscrizione dell’accordo, sono assegnati allo straniero sedici crediti corrispondenti al livello A1 di conoscenza della lingua italiana parlata ed al livello sufficiente di conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia, secondo quanto previsto ai punti 1 e 2 dell’allegato B.
Con l’accordo, lo straniero si impegna a:
a) acquisire un livello adeguato di conoscenza della lingua italiana parlata equivalente almeno al livello A2 di cui al quadro comune europeo di riferimento per le lingue emanato dal Consiglio d’Europa;
b) acquisire una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e dell’organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia;
c) acquisire una sufficiente conoscenza della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanita’, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e agli obblighi fiscali;
d) garantire l’adempimento dell’obbligo di istruzione da parte dei figli minori.
L’accordo ha la durata di due anni prorogabile di un altro anno.
Non si fa luogo alla stipula dell’accordo ai fini del rilascio del permesso di soggiorno e, se stipulato, questo si intende adempiuto, qualora lo straniero sia affetto da patologie o da disabilita’ tali da limitare gravemente l’autosufficienza o da determinare gravi difficolta’ di apprendimento linguistico e culturale, attestati mediante una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale.
Non si procede alla sottoscrizione dell’accordo per:
a) i minori non accompagnati affidati ai sensi dell’articolo 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, ovvero sottoposti a tutela, per i quali l’accordo e’ sostituito dal completamento del progetto di integrazione sociale e civile di cui all’articolo 32, comma 1-bis, del testo unico;
b) le vittime della tratta di persone, di violenza o di grave sfruttamento, per le quali l’accordo e’ sostituito dal completamento del programma di assistenza ed integrazione sociale di cui all’articolo 18 del testo unico.
L’accordo decade di diritto qualora il questore disponga il rifiuto del rilascio, la revoca o il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, per carenza originaria o sopravvenuta dei requisiti di legge. Gli estremi del provvedimento di reiezione o revoca sono inseriti, a cura della questura, nell’anagrafe nazionale di cui all’articolo 9.
1. L’accordo e’ articolato per crediti di ammontare proporzionale ai livelli di conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia certificati anche a seguito della frequenza con profitto di corsi o percorsi di istruzione, di formazione professionale o tecnica superiore, di studio universitario e di integrazione linguistica e sociale ovvero del conseguimento di diplomi o titoli comunque denominati aventi valore legale di titolo di studio o professionale. I crediti riconoscibili, oltre a quelli assegnati all’atto della sottoscrizione, sono indicati nell’allegato B che costituisce parte integrante del presente regolamento.
I crediti di cui al comma 1 subiscono decurtazioni nella misura indicata nell’allegato C, che costituisce parte integrante del presente regolamento, in connessione con:
a) la pronuncia di provvedimenti giudiziari penali di condanna anche non definitivi, compresi quelli adottati a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale;
b) l’applicazione anche non definitiva di misure di sicurezza personali previste dal codice penale o da altre disposizioni di legge;
c) l’irrogazione definitiva di sanzioni pecuniarie di importo non inferiore a 10 mila euro, in relazione a illeciti amministrativi e tributari.
Un mese prima della scadenza del biennio di durata dell’accordo, lo sportello unico ne avvia la verifica previa comunicazione allo straniero ed invitandolo a presentare, entro quindici giorni, qualora non vi abbia gia’ provveduto, la documentazione necessaria ad ottenere il riconoscimento dei crediti e la certificazione relativa all’adempimento dell’obbligo di istruzione dei figli minori o, in assenza, la prova di essersi adoperato per garantirne l’adempimento.
In caso di permesso di soggiorno della durata di un anno, un mese prima della scadenza, si procede alla verifica della partecipazione alla sessione di formazione civica e di informazione di cui all’articolo 3.Qualora lo sportello unico accerti la mancata partecipazione alla sessione, procede alla decurtazione di quindici crediti, con rinvio di ogni ulteriore determinazione all’esito della verifica di cui al comma 1.
All’esito delle attivita’ di cui al comma 1, lo sportello unico procede all’assegnazione e decurtazione dei crediti secondo i criteri indicati negli allegati B e C e con le modalita’ di cui all’articolo 5. La verifica si conclude con l’attribuzione dei crediti finali e l’assunzione di una delle seguenti determinazioni:
a) qualora il numero dei crediti finali sia pari o superiore alla soglia di adempimento, fissata in trenta crediti, purche’ siano stati conseguiti il livello A2 della conoscenza della lingua italiana parlata e il livello di sufficienza della conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia, e’ decretata l’estinzione dell’accordo per adempimento con rilascio del relativo attestato;
b) qualora il numero dei crediti finali sia superiore a zero e inferiore alla soglia di adempimento ovvero non siano stati conseguiti i livelli della conoscenza della lingua italiana parlata, della cultura civica e della vita civile in Italia di cui alla lettera a), e’ dichiarata la proroga dell’accordo per un anno alle medesime condizioni. Della proroga e’ data comunicazione allo straniero;
c) qualora il numero dei crediti finali sia pari o inferiore a zero, e’ decretata la risoluzione dell’accordo per inadempimento, con gli effetti di cui ai commi 7 e 8.
Fatto salvo quanto previsto dal comma 8, la risoluzione dell’accordo per inadempimento ai sensi del comma 5, lettera c), determina la revoca del permesso di soggiorno o il rifiuto del suo rinnovo e l’espulsione dello straniero dal territorio nazionale, previa comunicazione, con modalita’ informatiche, dello sportello unico alla questura.
Sospensione dell’accordo
Art. 8
1. L’efficacia dell’accordo puo’ essere sospesa o prorogata, a domanda, per il tempo in cui sussista una causa di forza maggiore o un legittimo impedimento al rispetto dell’accordo, attestato attraverso idonea documentazione, derivante da gravi motivi di salute o di famiglia, da motivi di lavoro, dalla frequenza di corsi o tirocini di formazione, aggiornamento od orientamento professionale ovvero da motivi di studio all’estero. I gravi motivi di salute sono attestati attraverso la presentazione di una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. __________________________________________________________________________

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