Per la prima volta la città di Lecce diventa protagonista di un importante evento di arte contemporanea site-specific, che premia l’iniziativa coraggiosa di due giovani curatrici salentine, impegnate nel rinnovamento culturale del territorio pugliese. A cura di Ilaria Caravaglio e Chiara Miglietta, e organizzata dalla loro Associazione Culturale “AttivArti”, la manifestazione “Illuminando Lecce”, dal 3 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, vedrà collocate nelle strade principali della “Firenze del sud”, 8 installazioni luminose di artisti affermati e di giovani emergenti.
Da dove nasce il vostro interesse per la LUCE?Ilaria: L’arte contemporanea è caratterizzata da innovazione non solo nei contenuti e nel messaggio, ma anche nelle tecniche e nella possibilità di utilizzare strumenti e materiali assolutamente vari. Rispetto al territorio in cui si terrà l’evento, le installazioni luminose risulteranno certamente più immediate nella lettura e meno invasive, oltre ad inserirsi in un contesto particolarmente legato alla tradizione.
Com’è nato questo progetto e perché l’idea di ispirarvi a Luci d’Artista, il Festival of Lights di Torino?Chiara: L’idea di realizzare questo progetto è nata nel 2006 a Torino in occasione di un premio letterario. Rimasi affascinata dalla vivacità culturale torinese, dall’entusiasmo dei cittadini, da una silente funzione didattica delle opere e di quanto l’arte contemporanea fosse compresa e apprezzata, anche dai non addetti ai lavori. Quando venne pubblicato il bando della Regione Puglia nel 2010 “Giovani idee per una Puglia migliore”, io e Ilaria avevamo appena concluso con soddisfazione un’esperienza sorprendente, eravamo pronte per un perfetto tandem. Abbiamo scelto Torino come esempio, per l’idea di armonia tra architettura storica e le installazioni contemporanee. La storia incontra il futuro senza essere violentata, anzi spesso è l’opera contemporanea a valorizzare il passato. Non illuminazione artistica, non luminarie, ma opere d’arte.
Qual è secondo voi il ruolo della luce in un contesto storico e urbanistico?Chiara: Siamo assolutamente affascinate dall’incontro tra storia e contemporaneità. In Illuminando Lecce, la luce ancor di più rende plastica la materia ed esalta i virtuosismi barocchi. Il primo elemento è la visibilità. La luce attrae, meraviglia, sorprende. Cosa renderebbe più fruibile l’opera d’arte, l’edificio storico se non la luce? È anche un modo per riflettere sulla tutela e conservazione dei beni culturali. Importante sarà per esempio l’installazione dell’opera su Porta Napoli, recentemente tornata al suo splendore attraverso un considerevole intervento di restauro. Il secondo elemento è quello del consumo energetico, fondamentale è la sostenibilità di impatto ambientale utilizzando perlopiù lampade a risparmio energetico.
In che modo i linguaggi contemporanei della luce e della multimedialità dialogano e valorizzano l’antico patrimonio?Ilaria: Uno degli aspetti più stimolanti nel lavoro del curatore è la possibilità di mettere in comunicazione l’arte classica e quella attuale, in continua evoluzione. In Italia è ormai consuetudine che edifici storici, antichi castelli ed architetture industriali siano destinati a divenire spazi espositivi per l’arte contemporanea, senza che ciò comporti uno scontro tra epoche e stili differenti. La stessa cosa accade in ILLUMINANDO LECCE: i monumenti, testimonianza della storia, vengono integrati da opere che ritraggono la società attuale, sfociando in una valorizzazione reciproca; il patrimonio storico si lascia irraggiare di luce nuova, mentre le giovani installazioni si inseriscono in uno scenario intriso di storia.Continua a leggere su Archilight: http://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ac118545b3f0118552b0eb70167&_JPFORCEDINFO=8a8a8ab73291f3210133d772aff637ad
For the first time, the city of Lecce has become the protagonist of an important, site-specific, contemporary art event, which rewards the courageous initiative of two young curators from the southern Salento region, engaged in the cultural renewal of the territory of Puglia. Set up by Ilaria Caravaglio and Chiara Miglietta, and organized by their Associazione Culturale “AttivArti” (“AttivArti” Cultural Association), the exhibition “Lighting Lecce”, from 3 December 2011 to 8 January 2012, will set up in the main streets of this “Florence of the South”, 8 lighting installations by established artists and others who are new and just emerging.
Where does your interest in LIGHT come from?Ilaria: Contemporary art is characterized by innovation, not only in its content and message, but also in the techniques and possibilities of using instruments and materials that are totally varied. As far as the territory where the event will be held is concerned, the light installations will have an immediate impact and are less invasive, apart from being introduced into a context that is particularly linked to tradition.
Where did the idea for this project come from and why did you decide to take your inspiration from the “Luci d’Artista”, the Turin Festival of Lights?Chiara: The idea of creating this project started in 2006 in Turin on the occasion of a literary award. I was fascinated by Turin’s cultural liveliness, the enthusiasm of the people, the silent didactic function of the works and by how contemporary art was understood and appreciated even by those not involved. When the Regional Authority of Puglia’s tender was published in 2010, “New Ideas for a Better Puglia”, Ilaria and I had just successfully concluded an amazing experience, and we were ready for a perfect team. We chose Turin as an example of the idea of harmony between historic architecture and contemporary installations. History meets the future without being brutalized, indeed it is open to contemporary work that enhances the past. Not artistic illumination, not lighting up, but works of art.Read on Archilighthttp://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ac118545b3f0118552b0eb70167&_JPFORCEDINFO=8a8a8ab73291f3210133d772aff637ad&language=ENG
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