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Padova e Lisbona: la contesa di Sant’Antonio

Due città, Padova e Lisbona, si contendono l’onore di legare il proprio nome a uno dei santi più amati dei fedeli. Nacque in Portogallo, ma ebbe un grande seguito tra i padovani grazie alla sua predicazione.

 

E’ una contesa secolare, che riemerge di tanto in tanto. E’ una contesa garbata ma ricorrente, che contrappone l’Italia, anzi la città di Padova, e il Portogallo, o meglio la sua capitale, Lisbona. Non tutti sanno infatti che Sant’Antonio, il famosissimo santo "di Padova", è in realtà portoghese perchè è nato e ha vissuto per lungo tempo a Lisbona. Sant’Antonio di Lisbona e Sant’Antonio di Padova, sono, insomma, la stessa persona, che nata in Portogallo, come tengono a ricordare con un pizzico di comprensibile orgoglio i cittadini di quel paese, ha concluso la sua esistenza terrena in Italia.

 

Eppure non è facile trovare un santo così radicato, indissolubilmente legato a una città quale è Antonio per Padova, nonostante vi abbia soggiornato in tutto appena dodici mesi. Il 13 Maggio 1231, quando la notizia della sua scomparsa venne annunciata, frotte di ragazzi correvano per le vie della città gridando " è morto il Santo, è morto il Santo!". Una folle enorme uscì dalle mura per dirigersi all’Arcella, la casupola dove Antonio si era appena spento. Il suo corpo, portato a spalla dai nobili, fece così ingresso nella sua città prediletta. Non si tratto di un funerale, ma di un vero e proprio trionfo. Tutte le campane suonavano a festa, e, come scrissero le cronache di allora, "ardevano ceri in tal quantità che Padova sembrava in fiamme". Non era morto un santo, insomma, per i padovani: era morto "il Santo". E anche ora la basilica che ne custodisce le spoglie è chiamata allo stesso modo: semplicemente "il Santo".

 

Ricordando la figura del francescano

Monaco originario portoghese (1195-1231) ma legato ormai alla città di Padova, dove visse e morì, dopo essere di li partito per tante sacre predicazioni, portandosi anche a Parigi, ammiratissimo nella celebre università della Sorbonne. Si spinse altresì nel Marocco attratto dal fascino dei francescani che in questo paese erano stati martirizzati. Più tardi, sarebbe stato dichiarato dottore della Chiesa, approfondendosi il forte spessore culturale del personaggio, grande maestro di teologia. Ma la vox populi lo fece presto il simbolo della carità verso i poveri. E in tutta la cristianità cominciò la distribuzione del pane di Sant’Antonio che, ogni anno, nella ricorrenza liturgica del 13 Giugno, simbolicamente è tuttora distribuito ai fedeli.

 

Sia pure con l’approssimazione che hanno queste statistiche, Sant’Antonio sarebbe il più conosciuto (anche per la doppia caratterizzazione: caritativa e teologica). Seguirebbero ex aequo Santa Rita da Cascia e San Francesco d’Assisi

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