Il Catalogo di Jean Claude Carrière messo in scena da Valerio Binasco con due protagonisti d’eccezione, Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, approda al Lauro Rossi di Macerata con ben due date. Il sipario si è aperto nella serata di ieri e la replica è fissata per le 21 di oggi.
Mercoledì 18 gennaio alle sei del pomeriggio, presso la sala conferenze dell’Hotel Miramare di Civitanova Marche, il professor Stefano Zecchi, ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano, condurrà il pubblico di Popsophia nel terreno insidioso de “La bellezza ci salverà”. Impazienti di ascoltare risposte, per ora non possiamo che porci domande, qui sul blog, tra un “ma”, un “forse” e l’ennesimo punto interrogativo.
Il 2012 si apre con il consuntivo delle attività di servizio svolte nel 2011 dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata. Un rapporto dettagliato, quello presentato oggi in conferenza stampa, che mette a confronto la situazione delittuosa del maceratese nell’arco di tre anni, dal 2009 al 2011
Il corto delle illustratrici pesaresi Mara Cerri e Magda Guidi premiato al Torino Film Festival, sino al 15 gennaio al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro
A Macerata, nel progetto di David Miliozzi e Ludovico Pratesi, tredici videoartisti italiani raccontano l’italianità
Venerdì 16 dicembre, alle ore 18 presso l’Hotel Miramare di Civitanova Marche, Popsophia si interroga su una questione intrisa di contemporaneità. Dopo una politica da cui sono scaturite per lungo tempo interminabili discussioni inerenti la questione morale legata all’amministrazione dello Stato, in cui i talk show si sono interrogati sull’ondata antipolitica in cui annaspava il Paese, ora siamo approdati all’era dei tecnocrati. In entrambi i casi il termine “antipolitica” ci appare familiare ed attuale. Eppure in tempi poco sospetti c’è stato chi aveva delineato le coordinate di un “fare politica” che si sarebbe poi diffuso a macchia d’olio. Stiamo parlando di Antonio Albanese che con il suo Cetto Laqualunque è stato in grado di tratteggiare il qualunquismo e certa antipolitica.
Il poema di Elia Marcelli diventa spettacolo teatrale ed epic novel grafica. Versi che odorano di lacrime e sangue, di puzzo di corpi esangui e bianchi. Bianchi come le lande desolate e gelide della terra di Russia. Simone Cristicchi cede al fascino della storia vera
Una forte divagazione, un atto di “pirateria popsophica” cui il pubblico inizia ad essere avvezzo, quello di rapire Happy Days, la celebre sit-com statunitense dalla casa profumata di marshmallow e torta di mele e portarla lì dove l’indagine si fa serrata ed invasiva.