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Microchip e iscrizione all’Anagrafe Canina: perchè sono importanti per il tuo cane? Prima di tutto, perchè sono obbligatorie per legge.
Se il tuo peloso non è in regola, quindi, puoi incorrere in fastidiose sanzioni. In più, se tu e il tuo cane viaggiate insieme fuori dai confini dell’Italia, queste due misure sono richieste obbligatoriamente per il rilascio del Passaporto Europeo per animali domestici.
Al di là dell’aspetto legale, però, il microchip e la registrazione all’anagrafe sono metodi identificativi preziosi per la sicurezza del tuo cane.
Sono infatti estremamente efficaci per ritrovare il tuo peloso in caso di smarrimento; se qualcuno dovesse sottrartelo, inoltre, ti consentono di dimostrare che sei effettivamente tu il legittimo proprietario.
Quindi, se hai appena adottato un cane, provvedi quanto prima a sottoporlo alla procedura.
I termini di legge variano a seconda dell’età: i cuccioli vanno microchippati entro i primi due mesi di vita, mentre i cani adulti entro trenta giorni dalla data dell’adozione.
Come si svolge la procedura? Semplice: recati con il tuo cane da un veterinario abilitato. Porta con te il tuo documento di identità, il tuo codice fiscale e la ricevuta del pagamento di 8 euro effettuato su un conto corrente postale intestato alla tua ASL di residenza.
Il veterinario, innanzitutto, provvederà ad inoculare il microchip al tuo cane. L’intervento avviene senza anestesia, in quanto è indolore; una volta inserito, il microchip non causerà al tuo peloso alcun tipo di fastidio.
Si tratta infatti di una minuscola capsula in vetro biocompatibile e inerte, che in condizioni normali non emette vibrazioni, onde o altro tipo di segnale.
Si attiva solo quando viene interrogata da un apposito strumento per la lettura del codice identificativo univoco di 15 cifre che contiene tutti i dati tuoi e del tuo cane.
Questo codice, insieme a tutti gli altri riferimenti utili, viene poi registrato dal veterinario sulla scheda identificativa del tuo piccolo amico all’atto dell’iscrizione all’Anagrafe.
Le due operazioni avvengono contestualmente, ad eccezione dei casi in cui il cane sia già microchippato: in questa eventualità, infatti, l’iscrizione può essere eseguita senza l’impianto di un nuovo microchip.
A procedura ultimata, il tuo cane è ormai regolarmente microchippato e presente nel database dell’Anagrafe Canina.
Cosa succede in caso di smarrimento o furto? Una volta effettuata la denuncia alle autorità competenti (polizia e ASL), il tuo peloso potrà essere riconosciuto facilmente attraverso la lettura del suo microchip.
Chi lo ritrova, infatti, dovrà semplicemente portarlo da un veterinario o presso i servizi veterinari ASL, che si occuperanno di identificarlo e di mettersi in contatto con te.
Per questo è molto importante che i dati sulla scheda anagrafica siano sempre aggiornati: di conseguenza, qualsiasi eventuale variazione (trasferimento di residenza, cambio di proprietario, nuovo numero telefonico, decesso del cane, ecc.) va comunicata tempestivamente al veterinario o alla ASL.
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Tags: anagrafe canina, microchip
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