Article Marketing

article marketing & press release

Cane, quello che devi sapere sulle vaccinazioni core

Negli ultimi anni, la medicina veterinaria ha fatto passi da gigante: oggi, infatti, è possibile curare una casistica di malattie del cane eccezionalmente ampia.

Tuttavia, per alcune condizioni patologiche non esistono ancora terapie risolutive, e la prevenzione rappresenta l’unica arma di difesa: parliamo delle infezioni più gravi e contagiose che possono colpire i cani di ogni età, razza, stile di vita e ambiente, ovvero il cimurro, la parvovirosi, la leptospirosi e l’epatite infettiva canina.

Scatenate da virus molto resistenti, queste patologie causano al cane atroci sofferenze, portandolo spesso alla morte nel giro di poche ore.

I sintomi interessano soprattutto le vie respiratorie e il sistema digestivo, ma non mancano le manifestazioni cutanee e neurologiche (come nel caso del cimurro).

I veicoli responsabili del contagio sono molteplici: oltre agli animali già infetti, i più comuni sono l’acqua e il cibo contaminato.

La leptospirosi, in particolare, viene solitamente trasmessa dall’urina dei topi; tale malattia è un pericolo sia per i cani che per i loro proprietari, perché può contagiare anche l’uomo. I vaccini “core”, obbligatori per legge, proteggono efficacemente la salute del cane da queste quattro forme infettive.

Affinché il loro effetto sia sicuro e senza rischi, però, questi vaccini devono essere somministrati esclusivamente da un veterinario abilitato, l’unico professionista in grado di procedere con tempi, modalità e prodotti appropriati.

Al piano vaccinale “core” possono essere sottoposti tutti i cani a partire dai 55 giorni di vita. La prima somministrazione prevede cimurro, epatite e parvovirosi, da ripetere dopo tre settimane con la prima dose di leptospirosi.

Dopo altre tre settimane, quest’ultimo vaccino viene ripetuto da solo. I richiami annuali hanno tempistiche diverse a seconda del vaccino: la leptospirosi deve essere ripetuta ogni anno, mentre gli altri tre hanno un richiamo iniziale annuale e i successivi triennali.

Per saperne di più >>

Leave A Comment

Your email address will not be published.