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Coibentazione con isolante naturale: la fibra di cellulosa

L’isolamento termico di una casa è un intervento eseguito sull’involucro esterno che permette di migliorare la qualità della vita all’interno dell’abitazione, sia in termini di comfort termico che acustico. L’efficacia ed il costo dell’isolamento termico dipendono dal tipo di intervento eseguito sull’involucro esterno e dalla scelta del materiale isolante. Il materiale che più di tutti sta acquistando terreno sul mercato per le sue grandi proprietà termiche e per i vantaggi che apporta su più livelli è l’isolante naturale in fibra di cellulosa, il cui utilizzo può apportare all’involucro una riduzione delle dispersioni termiche tale da ottenere un risparmio energetico superiore al 40%.

Cos’è la fibra di cellulosa e quali sono le sue proprietà?

La fibra di cellulosa in fiocchi è un isolante naturale ecologico ricavato dal riciclo di carta di giornale usata fino al 90%, triturata, depurata dell’inchiostro e miscelata con additivi naturali come i sali di boro. È a sua volta riciclabile e riutilizzabile. La fibra di cellulosa ha un’alta resistenza termica, è igroscopica e traspirante e riduce, quindi, il rischio di condensa e di formazione della muffa. Oltre alle capacità termiche, presenta buone capacità di isolamento acustico: è, infatti, un materiale fonoassorbente e fonoisolante. La presenza di additivi naturali rende il materiale resistente al fuoco e agli attacchi di insetti e muffe e, per tale motivo, la fibra di cellulosa è durevole nel tempo e sicuro. È un materiale atossico, poiché è realizzato con materiali completamente naturali e privi di inchiostro, grazie al processo di stabilizzazione della cellulosa che elimina ogni elemento sintetico dalla risorsa utilizzata.

Perché la fibra di cellulosa è un materiale isolante “green”?

La cellulosa in fiocchi è uno dei materiali più interessanti e più utilizzati nella bioedilizia, in quanto la produzione, l’utilizzo e lo smaltimento sono in linea con i principi di ecologia evoluta, che mira alle esigenze di efficienza energetica in un’abitazione in modo sostenibile per l’ambiente. La produzione di fibra di cellulosa avviene, infatti, ad impatto ambientale negativo, cioè producendo una quantità di CO2 nell’ambiente oltre 200 volte inferiore a quella prodotta nella realizzazione dei materiali isolanti tradizionali sintetici. Tale risultato va aggiunto alla riduzione di emissioni di CO2 nella fase di utilizzo dell’isolante termico, che permette di far funzionare poco e bene gli impianti di riscaldamento e raffrescamento dell’aria in casa, risparmiando sulla produzione di energia e di gas tossici immessi nell’ambiente. La possibilità di riciclo e riutilizzo riduce maggiormente la produzione di CO2 in fase di smaltimento, dando nuova vita al materiale di scarto che diventa di nuovo risorsa. Il ciclo di vita della fibra di cellulosa risulta quindi positivo e “green” poiché avviene nel rispetto della salute umana, della qualità dell’ecosistema, della salvaguardia delle risorse ambientali e dei valori economici e sociali.

Come isolare con la fibra di cellulosa e quali sono i vantaggi?

La tecnica utilizzata è l’insufflaggio dei fiocchi di cellulosa nelle intercapedini, sotto i tetti nei sottotetti della casa. È una tecnica molto efficace, semplice ed economica, oltre che poco invasiva. La posa in opera dell’isolante naturale varia in base al tipo di ambito di intervento:

  1. Pareti a intercapedine: dopo aver verificato l’integrità delle intercapedini, si eseguono dei fori distanti 150 cm l’uno dall’altro e dai bordi della parete, i fiocchi di cellulosa vengono inseriti nelle intercapedini, attraverso un apposito macchinario con un tubo iniettante, riempendo interamente lo spazio vuoto e sigillando con la stuccatura dei fori.
  2. Sottotetto: i fiocchi di cellulosa vengono insufflati a coperta sull’ultimo solaio al di sotto del tetto, aumentando la resa grazie all’aumento dello spazio vuoto fra l’involucro esterno e l’ambiente abitabile. Se il sottotetto è praticabile, bisogna però appoggiare una pedana che distribuisca il peso di chi cammina sopra lo strato isolante, per evitare che perda di spessore e di efficienza.

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