Article Marketing

article marketing & press release

Come fare guest posting in modo pulito

Il guest posting è una tecnica di link building che consiste nello scrivere articoli per altri siti cosiddetti ospitanti allo scopo di inserire un link in ingresso al proprio sito per aumentarne il traffico e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.
Inizialmente era considerata una tecnica pulita di SEO off-site, ma negli ultimi tempi, a causa dell’uso poco ortodosso di molti SEO e alla nascita di piattaforme che pubblicano guest post a pagamento, è diventata una pratica a rischio di penalizzazioni.

Descrizione del guest posting

Il guest posting è una popolare strategia di link building che consiste nello scrivere un post per un altro sito o blog ottenendo in cambio un link in entrata al proprio sito.
La differenza principale rispetto all’article marketing sta nella qualità del sito ospitante, che deve essere autorevole e pertinente, e nell’autore ospite che deve essere un esperto o comunque un appassionato dell’argomento trattato. Le piattaforme che si occupano di article marketing, invece, divulgano per lo più contenuti generalisti, non sempre di alto valore e originali.
Le parole chiave del guest posting sono qualità e originalità, intendendo con ciò che i testi non devono assolutamente essere duplicati e devono aggiungere valore al tema trattato.
L’efficacia del guest posting si basa su uno dei parametri più utilizzati da Google per stabilire il posizionamento delle pagine web nei risultati di una determinata ricerca: più link in ingresso si ricevono da siti appartenenti allo stesso settore di riferimento o che trattano argomenti vicini, più è probabile che si stia aggiungendo valore a quell’argomento e quindi si verrà premiati da Google per il valore trasmesso agli utenti.

Il decadimento del guest posting

Agli albori, il guest posting non era una strategia di link building, ma un modo per i webmaster di offrire ai propri lettori dei contenuti di spessore avvalendosi dell’aiuto di autori esterni che ne ricavavano un riconoscimento di merito. Col passare del tempo, si è trasformata in una tecnica di link building che è andata lentamente degenerando, assumendo sempre più il carattere di spam. Con l’estendersi a dismisura di questa pratica, la qualità dei contenuti è infatti calata notevolmente con conseguente diminuzione dei backlink che l’agenzia seo riesce ad ottenere per i loro clienti. I proprietari dei blog hanno cominciato a offrire spazi a pagamento dove ospitare gli articoli di altri, senza alcun controllo della qualità.
Di conseguenza, anche il guest posting è entrato nel mirino di Google come una di quelle tecniche abusate che finiscono per favorire il posizionamento di siti che non lo meriterebbero.
A mettere in guardia dal guest posting selvaggio è stato l’ingegnere anti-spam di Google, Matt Cutts, che ha suggerito di abbandonare la pratica come tecnica di link building, suggerendo anche ai proprietari dei guest blog di controllare la qualità dei contenuti postati e la reputazione dell’autore per non compromettere la credibilità del proprio sito.
Questo non significa che il guest posting sia da condannare al 100%. Dipende da come lo si fa: un ottimo articolo scritto da un autore con una buona reputazione e pubblicato su un sito di una certa caratura apporterà sempre dei vantaggi in termini SEO.

Come fare guest posting in modo pulito

Lo stesso Matt Cutts ha dato alcuni suggerimenti per fare guest posting in modo pulito, riducendo al minimo la possibilità di essere penalizzati.
I guest post devono possedere le seguenti caratteristiche:
coerenza: il guest post deve essere in linea con il tema trattato dal sito o blog ospitante. Contenuti off-topic o irrilevanti verranno percepiti come spam;
qualità: per qualità si intende che il guest post deve aggiungere valore all’argomento trattato, deve essere sufficientemente lungo, strutturato in modo da essere facilmente leggibile, scritto correttamente e utile;
– originalità: i contenuti devono essere originali e non duplicati;
link: il post deve contenere link di approfondimento, evitando link con anchor text ricchi di parole chiave specifiche.
Per ottenere dei miglioramenti nel ranking, è necessario che il sito ospitante sia famoso e molto visitato, in pratica che abbia una domain authority elevata, in modo che possa trasferire una parte della sua autorità al sito dell’autore del guest post. Un vero guest blogger deve essere esperto di uno specifico argomento, il che deve essere specificato in un apposito paragrafo sull’autore del post.

Conclusioni

Tutte le tecniche che mirano a far crescere un sito in modo artificiale e forzato distolgono da quello che dovrebbe essere l’obiettivo principale di ogni sito o blog presente sul web: offrire valore al visitatore. Quando facciamo una determinata ricerca su Google, ci aspettiamo di trovare ai primi posti dei contenuti di qualità coerenti con la nostra ricerca; affinché questo sia possibile, è necessario che le pagine si posizionino in modo naturale e non forzato, in modo da essere realmente le più meritevoli e credibili. Il guest posting deve essere fatto con moderazione e, per evitare che si trasformi in spam, è necessario essere mossi da motivazioni genuine, come fare branding, imporsi come esperti in un determinato settore o estendere la propria audience; se l’unica spinta è data dall’ottenere link in entrata, ciò andrà a discapito della qualità degli articoli e della reputazione del sito ospitante, con uno scadere generale della qualità del web.

Leave A Comment

Your email address will not be published.