Article Marketing

article marketing & press release

Contenitori per alimenti: la tua azienda ha il fornitore giusto?

Sei un produttore di generi alimentari e per lo stoccaggio e l’imballaggio della merce hai bisogno di contenitori in plastica? Prima di acquistare da un fornitore qualsiasi, è bene che tu conosca quali sono le criticità relative ad un’errata produzione di materiali plastici e quali conseguenze per la salute e per l’ambiente esse comportino.

 

La plastica non è tutta uguale, così come non lo sono i produttori! Bisogna sempre documentarsi sulla provenienza della materia prima e sulle modalità con le quali questa viene trasformata, per capire se l’azienda rispetta, durante il processo produttivo, le norme basilari riguardanti l’ambiente, la sicurezza dei dipendenti e la loro salute. È altresì fondamentale che il produttore di contenitori per alimenti possa garantire, secondo metri di giudizio oggettivi e internazionali, che le sue forniture siano atossiche e che siano atte a preservare l’integrità degli alimenti.

 

Il processo produttivo deve prestare particolare attenzione a questi aspetti:

  • prevenzione delle contaminazioni;
  • approvvigionamento di materie prime selezionate direttamente dai produttori;
  • riduzione al minimo della manipolazione dei prodotti da parte degli operatori;
  • utilizzo di robot per il prelievo di pezzi direttamente dall’interno della macchina e impilamento sul nastro trasportatore;
  • responsabilizzazione e coinvolgimento del personale a tutti i livelli; procedure di “cambio lotto” volte a tutelare la conformità dei prodotti;
  • piani di pulizia ordinaria gestiti con personale interno;
  • piani di pulizia straordinaria gestiti con imprese esterne specializzate ed attrezzate, disinfestazione con monitoraggio mensile a cura di un’azienda esterna specializzata;
  • analisi ambientali periodiche per il monitoraggio di carica batterica/muffe/lieviti.

 

Se il vostro fornitore è in grado di assicurarvi tutto questo, potete senz’altro fidarvi di lui. Ma c’è un altro aspetto fondamentale che un fornitore deve poter provare: l’adesione alle norme di buona fabbricazione. Lavorare in regime di GMP (Good Manufacturing Practices) significa rispettare le regole, le procedure e le linee guida in base alle quali vengono prodotti i farmaci, i cibi e le sostanze farmacologicamente attive.

Sarebbe opportuna quindi una serrata collaborazione con l’Istituto Italiano Imballaggio, ad esempio, e l’applicazione aziendale di un progetto di adeguamento e di sviluppo mirato al rispetto della nuova regolamentazione e al soddisfacimento delle esigenze legate alla sicurezza alimentare.

 

Un produttore di contenitori per alimenti deve quindi:

  • utilizzare polipropilene idoneo al contatto con alimenti;
  • seguire il manuale GMP con valutazione e gestione dei rischi per la sicurezza alimentare;
  • fornire dichiarazioni di conformità alimentare come da allegato IV del regolamento (UE) n. 10/2011;
  • fornire test di migrazione del prodotto;
  • dotarsi di un sistema di rintracciabilità in base al regolamento (CE) n. 1935/2004;
  • fornire imballaggi conformi alla legislazione FDA.

Infine, ma non perché meno importante, è fondamentale l’impegno dell’azienda a favore dell’ambiente.

 

Alcune buone pratiche potrebbero farvi capire che siete di fronte ad un produttore etico, come ad esempio:

  • Sostituzione delle “tradizionali” macchine oleodinamiche con macchine elettriche, per eliminare l’olio del funzionamento e la conseguente eliminazione dell’acqua per il raffreddamento (che avviene ad aria). Un minor impatto acustico e il minor consumo energetico sono aspetti importanti delle macchine elettriche.
  • Recupero degli scarti di produzione (mediante macinatura e trafilatura, con successiva re-emissione nel processo produttivo per la fabbricazione di contenitori per rifiuti o di contenitori di seconda scelta destinati a mercati/clienti che attuano politiche fortemente orientate al rispetto dell’ambiente).
  • Sviluppo della tecnologia IML (con eliminazione dell’utilizzo di inchiostri e solventi utilizzati nelle tecniche tradizionali di serigrafia e offset, nonché riduzione della movimentazione).
  • Riduzione delle materie prime utilizzate (attraverso specifiche valutazioni in sede di progettazione stampi e di collaudo materiali).
  • Sensibilizzazione del personale sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
  • Conduzione annuale di analisi sui quantitativi di rifiuti prodotti e sui consumi energetici per monitorare l’efficacia delle azioni intraprese.

Leave A Comment

Your email address will not be published.