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Datalogger per il monitoraggio dei vaccini: come sceglierli

Quando si parla di vaccini, il monitoraggio diventa fondamentale e la scelta del giusto datalogger permette di evitare gravi effetti collaterali.

 

Conservare vaccini è un’operazione estremamente delicata, visto che, se mantenuti alla temperatura sbagliata (al di fuori del range da 2 a 8 gradi C), rischiano di perdere la propria efficacia e il loro valore. Per questo motivo è necessaria una strategia di monitoraggio attenta e precisa, che può essere basata su di uno strumento utilissimo: i datalogger.

 

Applicare un registratore di temperatura ad ogni comporta contenente vaccini è senza dubbio la base per assicurarsi di avere sempre sotto controllo il loro stato. Tuttavia, il semplice utilizzo di questi strumenti non è abbastanza: vanno individuati modelli adatti per ottenere la giusta capacità di monitoraggio in qualsiasi momento.

 

Per poter fare la scelta migliore è necessario tenere conto di 3 aspetti tecnici fondamentali. Ecco quali.

 

Display e visualizzazione dei valori

 

Per monitorare al meglio uno sto0ck, un datalogger deve essere in grado di riportare i valori della temperatura almeno 2 volte al giorno, con la possibilità di scegliere tra i range più indicati per i prodotti in questione.

 

Il display deve preferibilmente riportare i valori massimi e minini e lo stato della batteria (non vorrete rimanere scarichi!). In questo modo, il registratore sarà di facile lettura e agevolerà il processo di monitoraggio.

 

Raccolta dei dati

 

Oltre a monitorare e mostrare la temperatura, i datalogger hanno l’importante compito di registrare i dati e organizzarli, così da renderli disponibili per analisi e controlli. Per questo motivo bisogna cercare di scegliere il modello con la metodologia più adatta ai propri scopi. Ne esistono 3:

 

  • Si tratta di registratori semplici, che possono scaricare il proprio contenuto sul PC attraverso una porta USB. Questa scelta è ideale nei casi in cui il PC utilizzato sia molto vicino all’ambiente da monitorare.
  • Ethernet/LAN

Un modello più complesso, che grazie ad una rete fisica condivisa permette di raccogliere i dati di più ambienti contemporaneamente.

  • Wireless e Cloud
    Si tratta dei sistemi di registrazione più avanzati, pensati per mettere in comunicazione un sistema centrale con tutti i vari datalogger, anche ad una certa distanza. È la scelta più indicata per i grandi centri e per le realtà che necessitano di raccogliere dati da postazioni molto lontane da quella centrale.

Sistemi d’allarme

 

Il terzo grande aspetto da considerare è la funzione di allarme, visto che i datalogger devono avere anche il compito di informare tempestivamente se e quando le soglie di temperatura vengono superare. Per essere affidabile, tale funzione deve prevedere:

  • Una buona possibilità di regolazione, così da inviare l’allarme nei momenti più opportuni.
  • Il coinvolgimento di tutto il personale preposto al monitoraggio dei vaccini.

 

I sistemi più comuni in commercio sono:

  • Via SMS.
    Un canale veloce e diretto, adatto per informare il personale in qualsiasi momento e, quindi, più indicato per le emergenze.
  • Via Mail.
    Una soluzione meno diretta rispetto all’SMS, ma più regolare e pensata per i tecnici che hanno costantemente sotto controllo la supervisione del sistema.

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