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I trust immobiliari

I trust immobiliari rappresentano la soluzione ideale per chi intende mettere al riparo il proprio patrimonio immobiliare o comunque cercare di dare vita ad una successione tale da rispettare le norme che regolano il fisco in Italia. Andiamo dunque a vedere di cosa si tratti.

Cosa sono i trust immobiliari

Trust è un termine di derivazione anglosassone, dal significato ben preciso: fiducia. Quando viene evocato in materia giuridica, si intende quel particolare istituto che consente di accumulare una serie di beni e affidarli nel loro complesso ad una persona chiamata ad amministrarli. A comporlo concorrono tra diverse figure:
– il “”settlor”” ovvero il soggetto che lo forma;
– il “”trustee””, la persona che è chiamato ad amministrarlo;
– il “”beneficiary””, in pratica colui che tra vantaggio dal marchingegno escogitato.
Come si può facilmente capire, l’amministrazione dei beni che sono entrati nella disponibilità del trust deve essere condotta avendo come fine ultimo l’interesse del beneficiario.
I trust immobiliari sono diventati realtà in Italia soltanto nel 1992, ma
sono una soluzione di vecchia data nell’ordinamento anglosassone, ove sono previsti da oltre cinquecento anni.

Perché aprire un trust immobiliare?

I trust immobiliari hanno uno scopo predominante, quello di sottrarre gli immobili ad essi conferiti dai tentativi di rivalsa di possibili creditori. La persona che decide di dare vita ad uno strumento di questo genere, però, non deve avere un profilo opaco sotto il punto di vista debitorio nel suo passato.
Perché i creditori non possono più rivalersi sul patrimonio immobiliare conferito al trust? In particolare perché:
1) i beni immessi nel trust, vengono in tal modo ad essere sottratti alla sfera giuridica del debitore;
2) l’amministratore non dispone della proprietà dei beni, ma può soltanto utilizzarli per gli scopi indicati in sede di costituzione del trust;
3) neanche il beneficiario può essere attaccato dai debitori, in quanto la proprietà dei beni sarà a lui trasferita soltanto alla fine.
Proprio il fatto di trasferire il bene ad un altro soggetto dando vita preventivamente ad un accordo in base al quale il godimento del bene è affidato ad altri, fa rientrare i trust immobiliari nella categoria indicata come fiducia cum amico.

Le modalità di conferimento

I trust immobiliari possono essere conferiti seguendo una serie di modalità diverse:
– affidando la proprietà del bene all’amministratore;
– conferendo la nuda proprietà all’amministratore, mentre colui che ha costituito il trust ne conserva l’usufrutto;
– trasferendo la nuda proprietà del bene all’amministratore mantenendo il diritto di abitarlo al settlor.
La fiducia, che caratterizza appunto questo istituto, è stata riconosciuta nel nostro Paese con la ratifica della “”Convenzione dell’Aja””, risalente al 18 luglio del 1985. Se in origine i trust immobiliari erano visti come un modo per preservare il patrimonio immobiliare dalla rivalsa dei debitori, con il passare del tempo sono diventati anche il modo di salvaguardare i beni familiari in caso di eventuali e sempre possibili rovesci, tanto da essere consigliati dagli esperti anche nei casi in cui non siano in gioco patrimoni ingenti.

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