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Isolamento termico tetto: dettagli e vantaggi

Il tetto della casa è l’elemento primario che ripara dalle intemperie, come pioggia, neve e vento, ma è anche il luogo attraverso cui si ha una maggiore dispersione di calore dall’interno in inverno e un irraggiamento diretto in estate. Ciò può avvenire solo se non è stato effettuato un intervento di isolamento termico tetto, il quale consente di ridurre al minimo gli scambi di calore fra l’esterno e l’ambiente interno della casa. Un isolamento termico del tetto può, quindi, migliorare la vita in casa durante tutti i mesi dell’anno, il cosiddetto “comfort termo-igrometrico” e riduce il consumo di energia per il funzionamento di caloriferi e condizionatori dell’aria.

Cosa significa isolare il tetto e quali sono i vantaggi?

L’isolamento termico del tetto è un particolare intervento che si prevede in fase di progettazione oppure viene eseguito in fase di riqualificazione dell’involucro edilizio. Esso consiste nella posa di uno strato di materiale termicamente isolante, che migliora le prestazioni termiche dell’ambiente sottostante il tetto. L’isolamento termico del tetto è importante in inverno poiché permette all’aria calda che si deposita in alto di non cedere il calore all’esterno attraverso il tetto. Anche in estate coibentare il tetto può apportare benefici, poiché il tetto risulta la parte dell’involucro più surriscaldata essendo più esposta all’irraggiamento del sole. Vantaggi tangibili sono il raggiungimento del benessere termo-igrometrico, la riduzione delle spese per il consumo degli impianti di riscaldamento e raffrescamento e la riduzione dell’emissione di anidride carbonica nell’aria.

Soluzioni di isolamento termico di tetto e sottotetto

Le tecniche di isolamento termico di tetto e sottotetto si differenziano in relazione alla tipologia di tetto, al tipo di materiale isolante che viene scelto e alla configurazione dell’edificio oltre che alla localizzazione dell’edificio.

Isolamento termico tetto a falda

  1. Isolamento del tetto a falda all’estradosso: si posiziona il materiale isolante sotto le tegole, ma esternamente alla struttura del tetto e ponendo attenzione a ventilare lo strato isolante in modo da ridurre l’accumulo di vapore nello strato protettivo. Questo tipo di intervento è il più indicato se il sottotetto è abitabile e ciò consente di isolare termicamente tutti gli spazi sottostanti.
  2. Isolamento del tetto a falda all’intradosso: si posiziona il materiale isolante al di sotto della struttura del tetto, creando un controsoffitto isolato sotto la falda. Questo intervento è indicato solo se si rispettano i limiti di altezza minima del locale e i valori di sicurezza, di igiene e salubrità dell’aria, utilizzando uno strato isolante altamente traspirante.
  3. Isolamento del sottotetto, con posa dell’isolante termico sull’ultimo solaio orizzontale. E’ una soluzione particolare di coibentazione all’intradosso del tetto, ma è indicata se si ha un sottotetto non praticabile. In tal caso, si aumenta l’efficacia dell’isolamento termico, poiché si ha una maggiore inerzia termica data dallo strato di aria che si interpone fra tetto e isolante termico.

Isolamento termico tetto piano

  1. Isolamento del tetto piano all’estradosso: lo strato isolante viene posizionato sopra la struttura della copertura, in due possibili configurazioni, tetto rovescio e tetto caldo. Il tetto rovescio è molto efficace in estate poiché presenta lo strato isolante al di sopra dello strato di impermeabilizzazione, ma in tal caso l’isolante termico deve essere particolarmente resistente alle intemperie invernali e all’irraggiamento. Il tetto caldo, invece, presenta lo strato isolante al di sotto della guaina impermeabilizzante, risultando più protetto dagli agenti esterni, ma con il rischio della formazione di condensa fra i due strati. Per tale motivo, viene posta una barriera al vapore fra i due strati o un materiale isolante resistente all’acqua.
  2. Isolamento del tetto piano all’intradosso: si posiziona il materiale isolante in un controsoffitto isolato, rispettando i limiti di altezza del vano, oppure si coibenta il sottotetto, come per il terzo caso di isolamento del tetto a falda.

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