Chi ha un cane deve sapere che vi sono specifichi obblighi da rispettare al fine di proteggerlo da furti e dal rischio di abbandono. Tra questi il più importante consiste nell’applicazione del microchip al cane. Le principali regole da seguire sono contenute nella Legge 189 del 2004, nella Legge Regionale Lazio 34 del 1997 e nell’Ordinanza ministeriale del 6 agosto 2008.
Il microchip è un piccolo dispositivo che viene impiantato al cane nel sottocute. È in vetro biocompatibile e contiene un codice che può essere rilevato da un dispositivo elettronico. Questo sistema permette di identificare il cane in modo certo. Deve essere inoculato con una specifica siringa nel sottocute, preferibilmente sul lato sinistro del collo e nei cani più piccoli tra le scapole.
L’applicazione deve essere fatta entro i due mesi di vita del cane, o nei 30 giorni successivi all’affidamento del cane, se questo viene consegnato senza microchip quando il cane ha già superato i due mesi.
Per poter iscrivere il cane all’anagrafe canina di Roma è bene recarsi presso un veterinario abilitato, è essenziale che il cane sia portato da persona maggiorenne e che la stessa porti con sé codice fiscale e documento di riconoscimento. Deve essere registrato a nome della persona che lo accompagna in quanto deve anche firmare.
Per poter applicare il microchip al cane è necessario eseguire un versamento di 8 euro in favore della ASL competente per territorio, inoltre deve essere sostenuto il costo del microchip stesso che varia in base alla struttura a cui ci si rivolge. Al termine della procedura viene rilasciata la scheda anagrafica sulla quale è impresso anche il codice del microchip applicato al cane.
Ogni eventuale modifica di intestazione del cane, di residenza, in caso di smarrimento della scheda anagrafica o del cane, di decesso del cane, deve essere segnalato alla ASL in modo che si possa procedere a rettificare i dati. In base alla tipologia di denuncia da fare viene consegnato un modulo da compilare e può essere necessario versare 8 euro per poter procedere alla variazione o al rilascio di un duplicato della scheda anagrafica.
La mancata denuncia di una di queste variazioni porta all’applicazione di una sanzione pecuniaria di 309,87 euro. L’abbandono del cane, invece, è punibile con l’arresto fino ad un anno o un’ammenda da 1000 a 10.000 euro. Il cane ritrovato in stato di randagismo e del quale non è stata denunciata la scomparsa, si ritiene sia stato abbandonato dal padrone. Rilevando il microchip sarà possibile risalire subito all’intestatario della scheda anagrafica.
Nel caso in cui il proprietario del cane non provveda all’iscrizione del cane nell’anagrafe canina di Roma è passibile di sanzione pari a 51,65 euro.
Tags: anagrafe canina, microchip cane
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