Gli individui, con mansioni di pulizia degli ambienti pubblici, devono attenersi scrupolosamente ad un protocollo che comprende: l’eliminazione di ogni traccia di sporco, il lavaggio con detergente ed il risciacquo accurato.
Il detersivo svolge una duplice azione: favorisce, da una parte, la riduzione della tensione superficiale, facilitando così l’asportazione della sporcizia, mentre dall’altra ridimensiona, in modo netto, la carica batterica che si riscontra sui diversi piani.
La detersione, in quest’ultimo caso, non è sempre efficace ed il personale, in tali condizioni, deve procedere alla disinfezione con l’ausilio di prodotti specifici di tipo fisico e chimico.
Tale procedura, che mette al riparo dal pericolo infezioni, è altamente consigliata all’interno dei bagni in corrispondenza delle superfici più esposte al rischio infettivo.
Vi sono, inoltre, situazioni imprevedibili che richiedono l’uso di disinfettanti come, per esempio, la presenza di macchie di sangue ed urina.
I prodotti usati, nel corso delle pulizie, possono essere fonte di irritazione e per questo motivo è indispensabile garantire una corretta areazione del locali.
All’interno delle strutture scolastiche non è, inoltre, possibile procedere in presenza degli studenti e del personale dipendente.
Per tutte le sostanze impiegate esiste e deve essere conservato il cosiddetto compendio tecnico: questo può, infatti, essere sempre consultato in caso di necessità.
Questi composti richiedono un’attenzione particolare in quanto possono arrecare danni alle mucose e all’epidermide: il personale deve, perciò, indossare a titolo precauzionale i dispositivi di protezione individuale che comprendono guanti e mascherine.
È necessario, infine, non superare le dosi riportate sulle confezioni e non combinare, tra loro, prodotti diversi.
La pulizia viene effettuata, generalmente, tramite l’impiego di adeguate attrezzature: queste devono essere pulite ed igienizzate al termine di ogni utilizzo.
Potrebbero essere, in caso contrario, responsabili della diffusione di batteri.
Panni, stracci, velli delle scope ed articoli “MOP” vengono, quindi, immersi in acqua calda e disinfettati, mentre tutto ciò che è monouso va smaltito seguendo la normativa vigente in materia.
I materiali ed i dispositivi che vengono, invece, utilizzati all’interno dei servizi igienici richiedono l’impiego di una soluzione disinfettante, contenente lo 0,5% di cloro.
Le attrezzature ed i prodotti sono, infine, custoditi in locali idonei dove non è consentito l’accesso al personale non autorizzato.
Il personale addetto, prima di mettersi al lavoro, prepara il proprio carrello rifornendolo di quanto necessario.
Procede quindi alla rimozione di ogni traccia di polvere, usa i detergenti sulle superfici e si dedica, infine, alla pulizia ed al lavaggio dei pavimenti con specifico detersivo.
Il momento cruciale è, però, quello del risciacquo: esso consente, infatti, di arrivare ad un’igienizzazione più profonda.
Nel corso di queste operazioni è, inoltre, severamente vietato abbandonare il proprio carrello, che per nessun motivo deve essere lasciato incustodito: su di esso si trovano, infatti, prodotti potenzialmente molto pericolosi.
Tags: pulizia ambienti pubblici
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