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Quali sono i nuovi paradisi fiscali nel mondo

Se si è stufi di essere vessati e di pagare tasse, ci si può rivolgere ad alcuni paradisi fiscali che sono la meta preferita di chi non desidera pagare imposte.

I migliori paradisi fiscali

Se ci si sente oppressi dalle tasse che rendono la vita insopportabile, si può far capo a i nuovi paradisi fiscali nel mondo dove l’imposta esiste ma è talmente minima, che nessuno ne risente. Molti giornali finanziari si sono presi l’impegno di creare una top list dei paradisi fiscali più ambiti, cioè quelli che ancora resistono e dove la gente si trasferisce o apre conti bancari. Barbuda ed Antigua per esempio, sono i luoghi dove le persone desiderano trasferirsi e dove è possibile acquistare un immobile con una cifra certamente minore di quella che si pagherebbe in Italia e c’è l’esonero totale delle imposte.
Anche il Principato di Monaco è uno di questi posti oramai famosi che dal 1870 permette di godere di un sistema depurato da ogni tassa. Le Mauritius è un paradiso con le imposte assai contenute infatti, l’aliquita sulle persone giuridiche si aggira sul 15%. In Gran Bretagna si può usufruire dello stato di residente non domiciliato e dell’esenzione che hanno i redditi originati al di fuori dello stato. Le tasse non si pagano neanche se il valore viene tenuto fuori dal Regno Unito, almeno per i primi sette anni.

Il posto per evitare guai

I paradisi fiscali sono quei posti ideali per evitare inconvenienti di qualsiasi genere come Malta dove vige un sistema fiscale vantaggiosissimo al confronto di quello della nostra penisola. Esiste trasparenza, chiarezza e collaborazione con tutti i paesi dell’Unione europea tanto che viene preferita, proprio per evitare guai.
Tra i nuovi paradisi fiscali nel mondo dove l’imposta non è prevista c’è Dubai dove su persone e redditi non si sono tasse e l’unico prelievo cospicuo che viene effettuato è solo quello sulle compagnie petrolifere di grande entità. A Dubai ci sono i dazi doganali che però possono essere aggirati. Andorra è la nazione più piccola d’Europa e non vige nessuna imposta sul reddito personale e si paga solo se la cifra è superiore a 50 mila euro.

Come scegliere un paradiso fiscale

Prima di scegliere un paradiso fiscale tra quelli della top list conviene informarsi per rientrare nelle proprie necessità. Uno dei paesi meno tassati sono le isole Cayman dove la legislazione è davvero semplice e non ci sono prassi burocratiche difficoltose. Le tasse da pagare sono solo due ma c’è la possibilità di registrare società anonime. Anche Gibilterra ha tasse inesistenti e l’Iva non si applica sugli immobili e sulle vendite di terreni. Quando si è alla ricerca di un posto del genere, bisogna valutare i nuovi paradisi fiscali nel mondo dove vige un imposta minima, ma attenzione a verificare che non ci sia un’imposta esosa su coloro che hanno residenza in questi posti.

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