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Quali sono le tariffe relative alla tassa di soggiorno a Roma

L’art. 4 del D.lgs. n. 23 del 14 Marzo 2011 ha istituito la tassa di soggiorno sui pernottamenti nelle strutture alberghiere e ricettive. In virtù del federalismo fiscale municipale, le tariffe variano molto da comune a comune e nel calcolo conta molto anche il valore culturale e artistico della città in cui si pernotta. Roma risulta, pertanto, la città in cui si applica la tariffa più alta. La tassa si applica non solo sugli hotel, ma anche su chi pernotta in campeggi, Bed & Breakfast, agriturismo, ostelli, guest house. Abbiamo chiesto allo staff di una delle strutture ricettive situate in zona strategica, l’Hotel Laurentia, di fornirci alcuni dettagli in più sulla tariffazione.

Tariffe tassa di soggiorno 2017 a Roma

Nel 2017 le tariffe della tassa di soggiorno applicate a Roma sono:

tipologia hotel Roma Prezzo giornaliero per max 10 giorni
Albergo
  • 1-2 stelle: 3 €
  • 3 stelle: 4 €;
  • 4 stelle: 6 €;
  • 5 stelle: 7 €
B&B, affittacamere, case per ferie, appartamenti 3,50 €
Agriturismo e Residence 4 €
Campeggio 2 € (max 5 giorni)

Il contributo versato non è utilizzato dalla struttura ricettiva, ma vale come tassazione comunale per finanziare la manutenzione dei monumenti e dei siti di interesse storico culturale e la preservazione del patrimonio.

Cosa determina la formazione dell’imposta? La tassa di soggiorno è calcolata in base al prezzo dell’alloggio con l’aggiunta dei costi per spese di pulizia. La tassa – che nel caso di Roma oscilla tra 3 € e 7 € – si paga al giorno e per persona, si paga direttamente al gestore della struttura ricettiva, in contanti o con carta di credito alla fine del soggiorno. Il gestore ha l’obbligo di rilasciare una ricevuta nominativa di pagamento in duplice copia (per il cliente e per sé) oppure inserire l’importo in fattura alla voce “operazione fuori campo IVA”.

Chi è esente dal pagamento della tassa di soggiorno

Fermo restando che tutti i turisti sono obbligati al pagamento della tassa di soggiorno, i soggetti esenti sono:

  • i residenti;
  • i bambini fino ai 10 o ai 14 anni (a seconda delle disposizioni comunali);
  • i disabili;
  • gli accompagnatori di persone disabili o in gravi condizioni di salute;
  • malati e assistenti ai degenti ricoverati presso strutture sanitarie;
  • chi pernotta in ostelli della gioventù;
  • il personale delle forze armate;
  • gli autisti di pullman;
  • gli accompagnatori turistici.

Nel caso delle persone gravemente malate e degli accompagnatori, per richiedere l’esenzione bisogna presentare apposita certificazione medica attestante le generalità del malato o del degente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie o del ricovero. L’accompagnatore dovrà altresì dichiarare che il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all’assistenza sanitaria nei confronti del soggetto degente.

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