Una nuova polemica è esplosa in merito alla cannabis ad uso terapeutico in Emilia Romagna: è dallo scorso Giugno che i pazienti che ne necessitano devono sudare sette camicie per recuperarne briciole in tutta la regione.
In Italia l’utilizzo di cannabis a uso medico e per le terapie è legale dal 2013, ad oggi 11 regioni la hanno presa in carico del servizio sanitario, tra di esse l’Emilia Romagna; tutto ciò mentre dal 2017 è stata autorizzata la produzione di stato della cannabis ad uso medico tramite l’istituto chimico e farmaceutico militare di Firenze.
Le aziende che devono spedire farmaci e medicinali devono rispettare determinati criteri, i quali sono dettati da una normativa apposita. Trattandosi di prodotti termosensbili e particolari, spedire farmaci è senz’altro un’operazione complessa e altamente regolamentata. Ecco perché chi ha necessità di effettuare questo tipo di trasporti a temperatura controllata deve essere ben conscio della normativa vigente, non solo per garantire la massima conservazione, ma anche per evitare pesanti sanzioni.
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La cannabis ad uso medico da sempre ha seguito una strada tortuosa in Italia, essendo in qualche modo vista come una droga più che come una terapia, lampante esempio è che le ultime decisioni in merito sono state prese contestualmente al decreto di depenalizzazione di alcuni reati, in cui un articolo si occupa proprio di cannabis ad uso medico.