Il quarto libro di Raffaella Milandri ha un filo comune coi precedenti: la narrazione di un avventuroso viaggio in solitaria, la storia di un popolo indigeno da salvare, in questo caso gli “eschimesi” Inupiaq, e il racconto dell’ incredibile abisso che separa ormai l’uomo “globalizzato” dalla natura e dalla essenza stessa dell’essere umano. Dice Raffaella Milandri: “In realtà è un libro di protesta, e di riflessione. La parola libertà non
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