Pietro Salini, amministratore delegato del Gruppo Salini Impregilo, descrive così il libro pubblicato sui giganti d’Africa: «Le dighe non sono barriere ma anelli di civiltà in una catena di valori dove l’acqua è il valore supremo, benedetto da tutte le religioni e da tutti i popoli che desiderano unirsi per andare oltre la speranza…». Un’introduzione al libro di Romano Prodi recita invece: “L’Africa si sta “svegliando”. Certo, chiamarlo Rinascimento africano
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Pietro Salini racconta la storia e la filosofia che si cela dietro la nascita di questo grande player mondiale. Salini Impregilo nasce nel 1906 dal sogno di piccoli costruttori, con sede in Italia e con una grande visione. Crescere attraverso la realizzazione di opere che restino nel tempo come simbolo di progresso per le nuove generazioni, definendo lo sviluppo e la storia dell’uomo: le infrastrutture. Vi sono due retaggi in
Milan, July 4, 2017 – ‘M&A is important to sustain a company’s fast growth like our own, but only when it follows a well-defined plan. Buying into the best opportunities that the market has to offer must also be accompanied by the sale of non-strategic assets,’ said Pietro Salini, Chief Executive of Salini Impregilo, at ‘Going Global: The Atlas of Italian M&A in the World’, an event held on July 4
Pietro Salini: “Tutti i problemi dell’Africa sono legati – dice – alla mancanza di soldi, che non ci sono. Per invogliare gli imprenditori e gli investitori privati a portare nuove risorse servirebbe un sistema di garanzie capace di diminuire il rischio”. Proprio di questo si sta occupando Simest, società partecipata dalla Cdp che aiuta la crescita delle pmi sui mercati internazionali. “Gli investimenti dei privati in Africa sono fondamentali: stiamo studiando
«Bisogna dare lavoro alla gente dove sta e non obbligarla ad immigrare», ha indicato Pietro Salini, ad di Salini Impregilo che è molto presente in Africa, dove realizza il 16% del fatturato e ha migliaia di dipendenti. «In Africa servono infrastrutture, ma il problema principale sono sempre i soldi», ha rilevato l’ad, che pensa a un sistema di garanzie sugli investimenti in infrastrutture. «Vanno create le condizioni per creare ambiente
Pietro Salini, in occasione dell’evento “Improving entrepreneurship for industrialization in Africa” dichiara che: “Nel 2010 la popolazione dell’Africa subsahariana era di circa 1 miliardo di persone, prevista in crescita fino a 3 miliardi entro il 2050. Serve una risposta ad un continente in crescita demografica così rapida, e la sola risposta è la creazione di un futuro per l’Africa, un futuro fatto di lavoro e di benessere che le infrastrutture