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Il tiro a volo e le sue specialità

Per alcuni è un modo per ridurre lo stress accumulato, mentre per altri è divertimento, da cui poi è nata una vera e propria passione per uno sport. Parliamo del tiro a volo e del tiro a segno, quindi della passione di alcuni italiani per le armi ed il loro uso sportivo. Attività permesse tuttavia soltanto a soggetti che ne hanno requisiti fisici e psichici e svolte naturalmente in determinati ambiti o strutture, come un qualsiasi poligono a Roma o in altri impianti adeguati.

In Italia, il tiro a volo ha una lunga tradizione e che ha visto diversi uomini e donne ottenere successi sportivi, anche nelle varie edizioni delle olimpiadi finora disputate. Questo sport consiste in pratica nel colpire con un fucile un bersaglio in volo, chiamato piattello, da una distanza determinata. Come dicevamo, il tiro a volo è un’attività olimpica ed è suddiviso in alcune specialità, praticate sia da uomini che da donne. Andiamo a conoscere meglio quali sono tali specialità e in cosa si distinguono.

 

Fossa Olimpica

 

Questa è reputata la prova regina di questo sport ed è anche quella più antica disputata (apparve a livello dimostrativo nelle edizioni olimpiche dei primi anni del XX° secolo). Essa consiste, in pratica, nel colpire un piattello, lanciato con traettoria sconosciuta ma in volo dal basso verso l’alto, dal tiratore con due soli colpi a disposizione. Tale specialità è chiamata “fossa” in quanto davanti alla pedana dei tiratori vi è un canale (o fossa appunto) nascosto ai loro occhi, nel quale sono posizionate le macchine di lancio dei piattelli, per effettuare tre tipologie di lanci con traettorie variabili e di conseguenza rendere difficoltoso prevederne l’angolo di uscita.

Skeet

 

Anche in questo caso i colpi a disposizione del concorrente sono due, tuttavia ad essere differenti sono le distanze e le postazioni dei tiratori. Infatti, la distanza dalla linea di tiro, rispetto ai 15 metri della fossa olimpica, è posta a poco meno di 5, mentre le seconde sono sistemate a semicerchio anziché allineate su una pedana rettangolare. Di conseguenza, anche le macchine da lancio dei piattelli sono posizionate non davanti al tiratore, bensì lateralmente alla destra e alla sinistra della stessa pedana.

 

Double Trap

 

Disciplina recente, nata verso la fine degli anni ’80 del XX° secolo come variante della fossa olimpica, si differenzia rispetto alle altre precedenti in quanto ad essere lanciati sono due piattelli alla volta e contemporaneamente, da colpire con altrettanti colpi a disposizione. Tuttavia, questa specialità, a partire dai giochi olimpici di Tokyo 2020, è sostituita da un altro tipo di competizione, chiamata Mixed Team della fossa olimpica. Questa non è altro che una tradizionale gara di fossa appunto, tuttavia svolta con squadre miste maschili e femminili.

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