Lo scorso 6 dicembe, American Airlines, Alaska Airlines e Delta hanno annunciato che le valigie con una batteria in litio integrata non verranno più imbarcate sui loro voli per motivi di sicurezza. Nello specifico, poichè le batterie al litio sono altamente infiammabili, esiste il rischio che prendano fuoco. Questo è particolarmente pericoloso quando le batterie si trovano nella stiva dei velivoli, quindi senza possibilità di intervento da parte dell’equipaggio in caso di problemi. La via sulla quale American, Alaska e Delta si sono avviate potrebbe portare in futuro ad un divieto indiscriminato dell’imbarco in stiva di qualsiasi apparecchio alimentato da batterie al litio (dalle power bank agli strumenti di tracking per i bagagli), che potrebbero essere accettati a bordo solo se inseriti nel bagaglio a mano.
La notizia è stata una doccia fredda per i commercianti di valigie, soprattutto quelli che hanno fondato i propri obiettivi e strategie di business sulla produzione e sulla commercializzazione di bagagli che integrano dispositivi elettronici. Quelli che oggi vengono definiti Smart Luggage sono una delle nuove frontiere dell’Internet delle Cose e questo divieto (adottato, per adesso, solo da compagnie americane) è percepito nel mercato come un freno ad una innovazione che fa ormai parte del nostro quotidiano di viaggiatori.
I dispositivi smart, tra cui i sistemi di tracking per valigie, sono la risposta a un bisogno sempre più sentito tra i viaggiatori: quello di essere sempre connessi e di poter monitorare i propri effetti personali in tempo reale. Dato che i consumatori si sono ormai abituati a tracciare i propri bagagli con app dedicate, non accetteranno le nuove regole tanto facilmente.
Al contrario, le nuove norme potrebbero portare ad un pericolo maggiore. Si teme infatti che i consumatori possano rivolgersi a mercati non controllati, finendo per acquistare dispositivi non conformi alle regole, a più alto rischio di esplosione.
La strada che porta un progetto dal disegno alla realizzazione è lunga e complessa. Costruttori e progettisti devono tener conto delle normative in vigore; queste richiedono la creazione di dispositivi che rispettino le norme stabilite dal FAA (per gli Stati Uniti) e dall’EASA (per l’Europa), sia in merito al trasporto di batterie che di dispositivi che emettono onde radio come i tracker. È quindi necessario ottenere le certificazioni richieste da suddette organizzazioni, ma poichè le norme per le batterie e i tracker includono numerose specifiche come il contenuto di litio, la potenza delle singole celle, la potenza delle emissioni radio e le strategie utilizzate per rilevare lo stato di volo, sviluppare un device che soddisfi le norme in modo esaustivo è tutt’altro che una passeggiata.
I marchi più famosi e ad alta visibilità lavorano sicuramente nella direzione di produrre dispositivi che rispettino tali regole. Pertanto, vietare l’utilizzo di valigie smart certificate non contribuirà molto all’aumento della sicurezza a bordo; al contrario, potrebbe splancare le porte al commercio di prodotti illegali o non conformi, a basso prezzo e facilmente reperibili.
Garantire la sicurezza dei voli non è quindi solo un compito delle compagnie aeree e del legislatore; come in tutti gli aspetti del vivere quotidiano, i cittadini, in questo caso nella veste di consumatori e viaggiatori, sono chiamati a fare la propria parte.
Chi acquista un valigia smart deve assicurarsi direttamente in negozio che si tratti di un prodotto sicuro, controllando che risponda alle norme di sicurezza in volo. È necessario quindi che richieda informazioni al negoziante o al rivenditore e, se dovesse essere necessario, direttamente al produttore di valigie e dispositivi elettronici così da fugare ogni dubbio.
È fondamentale che i viaggiatori e i consumatori in generale siano al corrente dei rischi che si corrono acquistando device non certificati: è la loro sicurezza ad essere a rischio! Vietare le batterie al litio non sortirà alcun effetto se i viaggiatori continueranno ad ignorare i comportamenti che sono indispensabili a garantire a sé stessi e ai loro cari un volo sicuro.
Stefano Marchi CEO di Stetel
Stetel: Stetel è un’azienda italiana di informatica che sviluppa software e hardware da più di 25 anni. Ultimamente, Stetel ha lanciato sul mercato un sistema di tracking per valigie che rispetti pienamente gli standard imposti dalla FAA e dall’EASA. Il dispositivo si spegne automaticamente al decollo e si riattiva soltanto dopo l’atterraggio. Per ulteriori informazioni, visitate il sito: www.urbantracker.com .
Stefano Marchi: Stefano Marchi ha più di 30 anni di esperienza nell’introduzione di tecnologie innovative nei mercati consumer e business. È il fondatore e CEO di Stetel (1991) e Stetel Things (2017), una compagnia che fa parte del Gruppo Stetel. Stetel progetta, sviluppa e realizza hardware, software e applicaizoni mobili per i settori delle telecomunicazioni, viaggi e ambienti, garantendo sempre i massimi standard di innovazione e user experience.
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