Oggigiorno fare profitti in agricoltura è anche (in alcuni casi, soprattutto) una questione d’immagine. Nel prossimo futuro la comunicazione sarà responsabile della generazione di gran parte del valore aggiunto dei prodotti e servizi del settore primario.
La bellezza di essere un affiliato è che non devi preoccuparti di tante cose, come lo stoccaggio della merce, la spedizione, il servizio di assistenza al cliente, ecc.
Da secoli le bandiere vengono utilizzate per veicolare messaggi, rappresentare simboli, condividere significati e anche oggi continuano a rivelarsi degli strumenti di comunicazione molto duttili ed efficaci.
Nel marketing dei prodotti agroalimentari l’immagine è un indispensabile correlato della qualità: le due cose vanno a braccetto. Lo strumento più potente per promuovere l’immagine dei prodotti agricoli e agroalimentari è rappresentato dal territorio.
Nel mio blog ho già illustrato quanto sia necessario trovare la giusta Nicchia di Mercato prima di pensare al prodotto da commercializzare. In questo ultimo post spiego come ottenere gratuitamente visitatori e fidelizzazione verso il proprio sito internet. Più visitatore, più vendite, più guadagno!
Nella moderna agricoltura è possibile creare ricchezza anche con attività diverse da quelle tradizionali di coltivazione e di allevamento. Si tratta di molteplici strade per realizzare profitti, cui spesso si avvicinano anche aspiranti agricoltori non professionali.
Guadagna on line lavorando da casa in 2 – 3 ore al giorno con un minimo investimento
Commentiamo il consueto report stilato dalla Nielsen, il brand che da oltre 20 anni è la fonte ufficiale per la misurazione degli investimenti pubblicitari. Nel periodo Gennaio-Ottobre 2008 rispetto all’anno 2007 vi è stato un calo dello 0,8%. Nell’analisi per mezzo continua la flessione della stampa dovuto soprattutto alla diminuzione di importanti settori come quello automobilistico, finanziario e della grande distribuzione. Dunque la crisi economica ha colpito un settore trainante, da sempre in crescita come quello pubblicitario. Il 40% degli associati Upa – Utenti Pubblicità Associati – prevede di ridurre i propri investimenti pubblicitari nel corso del 2009, il 35% pensa di mantenerli stabili, il 25% di aumentarli. E’ quanto emerge da un’indagine interna realizzata in questi giorni da Upa sui propri 500 associati.
Una riflessione che abbraccia le grandi forme distributive organizzate e il piccolo dettaglio locale; una razionalizzazione delle novità di cui i primi sono portatori e degli stimoli per gli imprenditori che si adoperano in questa formula distributiva.