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Il ruolo delle cellule staminali nella gonartrosi

Il grasso del corpo per curare l’artrosi del ginocchio

 

La gonartrosi

 

La gonartrosi è una patologia molto frequente in tutto il mondo Occidentale; in Italia si stima che circa il 17% delle persone ne soffra, con una localizzazione soprattutto alle anche ed alle ginocchia. Le donne risultano più affette degli uomini (dopo i 75 anni il 68.2% delle donne ed il 48.7% degli uomini ne sono affetti), per delle ragioni ancora sconosciute. Esistono dei fattori predisponenti, tra cui sovrappeso e sedentarietà i più importanti. Nell’artrosi assistiamo ad una progressiva riduzione dello spessore della cartilagine articolare che causa esposizione ossea e dolore. Esistono due forme di gonartrosi: quella primitiva, insorta cioè senza un apparente motivo, e quella secondaria, dovuta a cause note, come esiti di fratture, di infezioni o di patologie metaboliche o congenite.

 

Le cellule staminali

 

Le cellule staminali rappresentano un trattamento conservativo di prima scelta nella gonartrosi perché sono le uniche, in teoria, a bloccare il processo artrosico, grazie al cosiddetto meccanismo paracrino,che consiste nella secrezione di fattori di crescita che bloccano il meccanismo apoptotico delle cellule cartilaginee (condrociti). La loro azione si esplica inoltre grazie ad un effetto meccanico lubrificante, proprio come l’acido jaluronico. Le cellule staminali possono essere prelevate da diverse fonti: il tessuto adiposo (addominale o dalle cosce), il midollo osseo ed il cordone ombelicale. Il tessuto adiposo addominale rappresenta sicuramente la fonte più semplice da utilizzare e quella associata a minori complicazioni locali. La tecnica prevede l’anestesia locale addominale ed il prelievo di tessuto adiposo tramite una vera e propria liposuzione. Tale tessuto viene processato all’interno di un circuito chiuso che frammenta il grasso e lo separa dalle cellule adipose, che vengono trattenute da un filtro o setaccio, prelevate ed iniettate nell’articolazione interessata.

 

Quando è indicata la terapia con cellule staminali

 

Il trattamento con cellule staminali prelevate dal grasso è indicato nelle forme di artrosi iniziale-moderata, sia del ginocchio che dell’anca o di qualsiasi altra articolazione. Oggigiorno la maggior parte degli studi scientifici si sono focalizzati proprio sulla gonartrosi, mostrando un beneficio clinico superiore alle infiltrazioni con acido jaluronico e PRP (plasma ricco di piastrine). La tecnica prevede l’iniezione delle cellule staminali all’interno dell’articolazione e può associarsi o meno ad altri trattamenti chirurgici, come microfratture per la cartilagine, riparazioni di lesioni meniscali o del legamento crociato anteriore.

Il paziente viene trattato in anestesia locale e può essere dimesso il giorno successivo all’intervento dotato di panciera elastica che dovrà mantenere per 15 giorni circa. Per quanto riguarda il ginocchio, è previsto un trattamento riabilitativo che dipende dal tipo di intervento eseguito ma che non prevede particolari limitazioni funzionali.

Il trattamento con cellule staminali prelevate dal grasso non è al momento coperto dal Sistema Sanitario Nazionale.

 

A cura del Dr. Biazzo Alessio, ortopedico specializzato in protesi del ginocchio e dell’anca con tecnica mininvasiva

 

 

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