Da molto tempo ormai numerosi esperti ed analisti stanno preparando il funerale al dollaro, pronosticando la fine della sua egemonia nel contesto dell’economia globale. In realtà la centralità del biglietto verde non è minimamente in discussione, e la sua leadership tra le valute globali è destinata a rimanere tale ancora per parecchio tempo.
Il biglietto verde americano ha un ruolo strutturalmente essenziale nell’ambito dell’economia globale, e alcuni meccanismi di fondo garantiscono la sua persistenza nel ruolo di valuta egemone. Questo sistema di fattori lega il disavanzo americano, la domanda globale di liquidità, la centralità della finanza made in USA.
Sappiamo che il disavanzo commerciale degli USA è molto grande, ed è il principale motivo che ha spinto Trump a cominciare la guerra delle tariffe. Molti esperti reputano questo forte deficit commerciale un segnale di fragilità dell’economia americana. Lo sarebbe se quella statunitense fosse un’economia qualunque, ma qui parliamo del Paese che emette la principale valuta di riserva globale.Ciò significa che il disavanzo commerciale americano è un canale attraverso il quale il mondo viene rifornito di dollari.
Detto in termini concreti, l’America importa dal mondo beni reali ed esporta attività finanziarie, che poi defluiscono verso gli USA attraverso investimenti nei mercati più profondi e liquidi del pianeta. Gli USA sono infatti capaci di offrire al mondo un’enorme gamma di asset negoziabili, come nessun altro può al mondo. Questo meccanismo rende il dollaro la valuta di un sistema che ha un equilibrio straordinariamente stabile, nonostante mostri degli scricchiolii. Quello americano è un sistema che si auto-sostiene e che lo rende quasi inattaccabile dalle altre valute.
Questo scenario ci fa comprendere come il dibattito riguardo alla de-dollarizzazione dell’economia globale sia più un fatto ideologico che non un fatto tecnico. Al momento, anche se si volessero imporre degli stop buy e stop loss al biglietto verde, nessuna valuta globale può minimamente pensare di insidiare il biglietto verde americano. Nessuno infatti dispone simultaneamente di massa critica, profondità finanziaria, credibilità istituzionale e piena convertibilità.
Tags: dollaro, economia, guerra commerciale, stop loss
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