I compro oro Firenze e di altre città si sono diffusi ormai da decenni a causa delle cicliche crisi economiche che hanno colpito l’economia. Questi rappresentano un modo alternativo per ottenere cifre consistenti in modo veloce e senza fare debiti, una opportunità che negli ultimi anni è stata preferita spesso a prestiti e al banco dei pegni. L’oro è un bene rifugio per cui generalmente si riescono anche a fare dei guadagni rispetto al prezzo di acquisto soprattutto se comprato da diversi anni. Fino a qualche anno fa in mancanza di una legislazione carente si potevano trovare operatori del settore che effettuavano questo genere di attività in modo poco chiaro. Ma con la legge ad hoc sui compro oro oggi il settore è divenuto molto sicuro e tutelativo anche verso chi vende il proprio oro. Esiste oggi addirittura un registro a cui si deve essere iscritti per poter operare come compro oro in modo regolare, un elenco che viene detenuto dall’ OAM CHE identifica l’Organismo di gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. In questo modo per essere sicuri di rivolgersi presso un compro oro autorizzato è sufficiente controllare se l’attività è presente nel registro dell’OAM. Oltre all’obbligo di registrazione come compro oro autorizzato queste attività devono essere anche ottenere la licenza della questura locale che ne certifica la legittimità. Un altro aspetto importante è anche quello di dover verificare che il compro oro utilizzi una bilancia omologata e controllata, il bollino verde di conformità garantisce la sua piena funzionalità. Il peso è importante perché deve anche certificare la veridicità della ricevuta che si deve rilasciare per ogni acquisto dove oltre ad altre caratteristiche deve essere presente anche il peso esatto dell’oggetto. Con l’introduzione della nuova legge ad hoc sui compro oro ogni vendita deve essere registrata e verificabile per mezzo dei registri dove viene indicato anche le generalità di un documento di identità valido della persona che vende oro. Oltre ad una ricevuta il compro oro deve anche realizzare almeno due foto dell’oggetto anche esse da conservare insieme agli altri dettagli della vendita dell’oggetto in oro. Anche per quanto riguarda il pagamento in contanti sono stati introdotti limiti molto bassi, non è possibile pagare in contanti oggetti o gioielli che sono pagati oltre i 500 euro.
Tags: banco dei pegni, bene rifugio, compro oro, contanti, oam, oro
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