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Humus di lombrico: un toccasana per tutte le piante!

Cosa fanno i lombrichi sottoterra? Mangiano, ma come lo producono l’humus?

Scioccamente considerati da molti ripugnanti, i lombrichi infatti divorano incessantemente terra, letame e materie organiche in grandi numeri (si calcola che in condizioni ideali 100.000 lombrichi possano processare 100kg di materiale organico al mese) e lasciano dietro a sé un materiale estremamente nutritivo per le piante: il cosiddetto humus di lombrico

I benefici dell’humus di lombrico

L’Humus di lombrico, anche noto come vermicompost, ha infatti delle proprietà che lo rendono particolarmente gradito in agricoltura.

A livello chimico è ricco di azoto, carbonio, fosforo, potassio, zolfo, magnesio, manganese e calcio: elementi importantissimi per la crescita vegetale.

Inoltre è popolato da una microfauna di batteri, enzimi e ormoni (auxine, citochine e giberelline) particolarmente gradita alle piante. È poi dotato di una struttura soffice e porosa, che è tanto facilmente penetrabile alle radici delle piante, quanto particolarmente adatta a trattenere l’acqua e l’umidità.

E non finisce qui, perché con il loro incessante lavorio, i vermi setacciano il terreno, portando i materiali più pesanti o grandi che non possono processare (sassi, ossa, grossi rami) verso il basso e lasciando negli strati superficiali il prezioso humus di lombrico.

Inoltre, con i loro tunnel contribuiscono a favorire la penetrazione di aria e acqua nel terreno.

 

humus

La produzione di humus di lombrico come ammendante biologico

La millenaria sapienza contadina conosce da tempi immemori l’utilità di concimare la terra e per arricchire il terreno e aiutare la crescita delle piante. Per forza di cose, ha sempre usato metodi di concimazione organica.

Ad esempio si bruciavano le sterpaglie, per raccogliere la cenere e disperderla nei campi.

Oppure si distribuiva il letame, un tempo anche umano, nei campi lasciando che piogge, microrganismi, insetti e lombrichi lo scomponessero in sostanze utili per le piante.

I concimi che danneggiano le piante

Poi sono arrivati i concimi chimici. Se indiscutibilmente hanno avuto il merito di aver aumentato in maniera esponenziale la resa agricola e aiutato a sfamare milioni di persone, sono anche responsabili di numerosi problemi ambientali.

Ad esempio la proliferazione dannosa delle alghe in laghi e mari, attraverso il dilavamento nelle falde acquifere.

Eppure, il paziente lavoro dei lombrichi sta tornando ad essere apprezzato.

Aziende come Conitalo hanno fatto della vermicoltura e della produzione di humus di lombrico il loro core business e della rinuncia a pesticidi e fertilizzanti la loro bandiera.

L’humus di lombrico o vermicopost, essendo completamente naturale non presenta rischi legati alla eventuale dilavazione nella falda acquifera e garantisce comunque un notevole aumento della resa agricola: si è infatti calcolato un aumento del 100% della resa sulle piante orticole e un aumento di 5-6 volte della fertilità del terreno.

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