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La Storia dei Tappeti Cinesi e la Collezione Morandi Tappeti

Nella ricchissima collezione di Morandi Tappeti si possono trovare moltissimi capolavori antichi e moderni, di svariate origini e provenienze. Infatti non solo sono presenti i più celebri tappeti persiani, caucasici e turcomanni, ma si possono trovare anche tantissimi esemplari unici moderni e contemporanei. Nella categoria “altri tappeti” si possono al contrario ammirare capolavori turchi, anatolici e i particolarissimi tappeti cinesi antichi.

Questi esemplari annodati a mano da esperti maestri possono essere acquistati direttamente sul sito oppure presso i punti vendita di Morandi Tappeti.

 

La Storia dei Tappeti Cinesi

Ricostruire la storia di quest’arte e del suo sviluppo in Cina non è affatto semplice in quanto si ritiene che le sue origini siano antichissime. Alcuni sostengono infatti che sia stata introdotta dalle popolazioni mongole fra il 1279 e il 1348 anche se il massimo sviluppo si ebbe con la dominazione Ch’ing, dinastia che commissionò un gran numero di opere. Tra il XV e il XVIII secolo il tappeto assume notevole importanza, divenendo elemento di pregio e distinzione sociale, soprattutto per il ruolo svolto dai commercianti locali.

Un importante cambiamento di rotta avvenne verso la meta del XIX secolo quando i mercati occidentali iniziarono ad interessarsi a queste manifatture, importandole ad ovest come bottino di guerra e contaminandone la produzione con le proprie influenze. I maggiori centri produttivi diventano la capitale Pechino e Tientsin e il gusto occidentale in stile liberty e déco, molto in voga all’epoca, condiziona notevolmente le opere più recenti.

Sebbene i capolavori cinesi siano estremamente apprezzati, soprattutto in Europa, l’arte dell’annodatura in questi territori non si è sviluppata agli stessi livelli di altri paesi orientali, sia perché la Cina non è mai stata una grande produttrice di lana, sia perché le religioni più praticate quali Buddismo, Confucianesimo e Taoismo non prevedono l’utilizzo del tappeto durante la preghiera come invece avviene nel mondo islamico.

I tappeti cinesi più preziosi sono sicuramente gli esemplari più antichi annodati prima del 1920, anno in cui iniziò una progressiva decadenza nella qualità di queste manifatture.

 

Le Caratteristiche dei Tappeti Cinesi

In Cina due arti molto diffuse sono sicuramente la decorazione della porcellana e i tessuti in seta. Proprio da queste sono stati ripresi i motivi e i temi che caratterizzano i tappeti cinesi, dove spesso si trovano decorazioni di draghi, fiori, farfalle, serpenti e altri elementi della simbologia taoista o buddhista. Questi temi sono spesso inseriti in ampi spazi di campo libero.

Da un punto di vista più tecnico i tappeti antichi cinesi sono abbastanza spessi ma allo stesso morbidi, caratterizzati da sottili fili di ordito e un vello ruvido. I colori più usati sono quelli tipici delle porcellane come il giallo, l’avorio e il blu, ricavato da sostanze vegetali e caratteristica inconfondibile di queste manifatture.

Due categorie di tappeti cinesi molto note sono sicuramente i Pechino, annodati a mano con lane luminose e morbide, con il tipico medaglione centrale circolare e i decori ariosi, e i Nixia, realizzati dalla popolazione Hui in un enclave mussulmana in Cina, che rappresentano una perfetta fusione tra la cultura islamica e quella cinese.

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