Riuscite ad immaginare una zona d’Italia in grado di concentrare tra i suoi confini praticamente tutti i possibili temi di interesse per un turista? Noi vogliamo svelarvene una in particolare, il Salento, che saprà sbalordirvi proprio per la molteplicità e l’eterogeneità di questi temi!
Se cercate mari cristallini e paesaggi incontaminati li troverete; se la vostra vacanza vuol essere un arricchimento solo culturale, siete nel posto giusto per esplorare tracce storiche e testimonianze anche preistoriche; se invece vi interessa solo la buona tavola, tra i piatti dagli ingredienti “poveri” ma gustosissimi ed i corposi vini di questa terra baciata dal sole sarete nel vostro habitat!
Aver citato il sole ci serve anche da spunto per raccontarvi un simbolismo molto sentito tra le genti salentine, legato al loro “privilegio” di essere i primi, ogni mattina, a ricevere i raggi del sole nascente, stante la loro posizione protesa verso est. C’è in particolare un’area geografica ben circoscritta, il Capo d’Otranto, che ogni anno festeggia a Capodanno questo rito del “Primo Sole”: si tratta del punto più orientale di tutta la nostra penisola! Proprio la notte di San Silvestro questa zona è meta di tantissimi curiosi che, pur soggiornando in un b&b a Lecce, per iniziare l’anno in maniera inconsueta e finalmente davvero originale si spingono fin qui per una sorta di rito propiziatorio e scaramantico!
Quest’area si rivela molto speciale anche perché ospita il celebre Faro di Punta Palascia. Dal momento che le convenzioni marittime e le carte nautiche segnalano proprio questo punto come passaggio e cesura dalle acque dell’Adriatico a quelle dello Ionio, il Faro è anche inserito tra i 5 “fratelli” del Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea per la loro rilevanza storica e geografica, in ottima compagnia con gli omologhi di Genova, Tunisi, Alessandria e Gibilterra.
Proprio i litorali del Salento testimoniano inoltre l’antichità degli insediamenti umani in questa regione, per la presenza di numerose grotte di origine carsica: al loro interno sono stati rinvenuti antichi graffiti raffiguranti scene di caccia e di vita quotidiana, ma anche reperti archeologici, tutti esempi di arte paleolitica che rendono grotte come quella dei Romanelli, la grotta Zinzulusa o la grotta dei Cervi tra le più importanti aree archeologiche d’Italia. Fioriscono però le testimonianze di cultura preistorica anche nell’entroterra, per la presenza in tutto il territorio salentino di dolmen e menhir risalenti all’epoca megalitica. Strutture profondamente connesse con la litolatria e che all’epoca dell’edificazione erano ammantate di significati religiosi e funerari, la successiva diffusione del Cristianesimo non è riuscita a far scomparire questi “idoli” a loro dire falsi, per cui sono stati “cristianizzati” e santificati inglobandoli nella cultura ecclesiastica.
È indiscutibilmente la pietra la peculiare caratteristica di questo tipo di architettura, come lo è di quella ancor più sbalorditiva sorta molti secoli dopo. Se vi è mai giunta all’orecchio la definizione “Firenze del Sud”, sapete che fa riferimento a Lecce ed all’esuberante stile del Barocco Leccese, il quale ha preso le mosse dal Barocco tradizionale rivestendolo di ulteriori significati con facciate ancor più sgargianti, esuberanti ed istoriate.
Non solo desiderio di stupire, emozionare e spiazzare, ma anche il dichiarato intento di comunicare alle popolazioni messaggi ottimistici di speranza e rinascita dopo la definitiva archiviazione della minaccia di invasione ottomana a seguito della Battaglia di Lepanto. La Pietra Leccese, tenerissima per la sua forte componente argillosa e quindi malleabile e lavorabile quasi a mano, ha permesso agli architetti locali di sbizzarrirsi a creare facciate istoriate da motivi araldici, temi floreali, creature mitologiche in un multiforme trionfo di arte barocca. Una simile scenografia, che ancor oggi domina il tessuto urbano di Lecce e del circondario, fa da sfondo e scenografia alla proverbiale allegria di un popolo rinomato anche per la sua “chiassosa” movida, ed ha seri presupposti per aggiungersi agli attuali ben 51 Patrimoni dell’umanità dell’Unesco presenti sul suolo italiano, con una candidatura ancora al vaglio e che presso potrebbe equiparare questa architettura unica al mondo agli iconici Trulli di Alberobello.
Abbiamo provato ad essere il più possibile esaustivi nel raccontarvi le meraviglie del Salento: se solo abbiamo stuzzicato in voi un briciolo di curiosità, affrettatevi ad organizzare un viaggio di qualche giorno in questa zona, prima che diventi, tra luglio ed agosto, troppo affollata per la presenza dei più tradizionali turisti balneari!
Tags: b&b a lecce, Salento
Santorini è un’isola da sogno, con villaggi bianchi, caldere mozzafiato…
Il Passaporto Europeo per il gatto è un documento obbligatorio…
In viaggio con il cane: come procedere? Viaggiare con il…
Your email address will not be published.
5 − = 4
Δ