Introduzione alle stampanti plotter
Una stampante plotter svolge lo stesso lavoro di qualunque stampante di piccole dimensioni, ma molto più in grande. Il formato plotter viene utilizzato per stampe di dimensioni considerevoli, come per esempio i cartelloni pubblicitari. Si tratta, quindi, di oggetti che vengono realizzati per essere visti da una prospettiva diversa rispetto ad una classica stampa A4. Di conseguenza, sebbene il tipo di lavoro svolto da una stampante plotter sia, di base, lo stesso di qualunque altra, ci sono delle accortezze diverse da applicare durante la realizzazione del file che andrà ad essere stampato.
Parliamo, innanzitutto, di risoluzione e proporzioni. Il file dovrà avere le stesse proporzioni del supporto su cui poi verrà stampato, e andrà quindi realizzato in scala 1:1. Il formato plotter, essendo progettato per essere osservato da lontano, non avrà poi bisogno di una risoluzione eccessivamente alta. Per le stampanti, la quantità di informazioni grafiche contenute in una stampa si misura in DPI (dots per inch, punti per pollice): per un formato plotter, non è necessario che superi i 100/150 DPI.
A questo punto è bene notare che potremmo avere l’esigenza di stampare file molto diversi tra loro, da testi a loghi fino alle fotografie, e per ognuno di essi è consigliato un formato particolare. In generale, sono assolutamente da evitare i formati office, come Word e Powerpoint. Il tipo di file assolutamente preferibile per una stampa in formato plotter è il PDF, che garantisce l’assenza di sorprese a prodotto stampato. Va da sé, infatti, che se ci si rendesse conto che un cartellone non è venuto come ci aspettavamo solo dopo la stampa, sarebbe un bel problema: la quantità e il tipo di carta e di inchiostro da utilizzare per un formato plotter sono molto maggiori rispetto ad una stampa di piccole dimensioni, il che significherebbe uno spreco infinitamente maggiore di soldi e risorse. Invece, è necessario che il prodotto nell’anteprima offerta dal file sia esattamente identico al risultato finale, e in questo il PDF offre una garanzia inarrivabile, senza contare che è ormai il formato più leggero e diffuso per i file che devono essere inviati o condivisi con altre persone. E’, inoltre, un file finito e non modificabile, e questo andrebbe a nostro favore nel caso in cui dovessimo affidarci ad uno stampatore, cui è sconsigliabile consegnare file incompleti o spezzati in più parti. Anche il JPEG è un formato utile, compresso ma con massima qualità, per le fotografie, ma si possono tranquillamente utilizzare anche file EPS, TIFF o JPG.
Infine, facciamo un accenno ai più diffusi modelli di plotter. Ne esistono di vari tipi e con funzionalità diverse, per coprire ogni esigenza. Nelle classifiche di migliori stampanti per il formato plotter compaiono diversi modelli di HP e Canon. Marchi, insomma, che come al solito offrono una garanzia in merito alla qualità!
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