Tra le modalità di sepoltura oggi più diffuse, abbiamo in primo luogo l’inumazione in campo comune che consiste nella sepoltura della bara a diretto contatto con la terra. Questo genere di sepolture hanno generalmente la durata di dieci anni. Si può, però, richiedere anche l’inumazione in campi trentennali che, può essere richiesta, oltre che per il defunto, per eventuale coniuge o convivente, per i parenti prossimi di primo grado come ad esempio figli e genitori e per i parenti di secondo grado cioè i fratelli e le sorelle. Le stesse condizioni valgono se si effettua la scelta della tumulazione in loculi.
Esiste, inoltre, la possibilità di richiedere l’inumazione in tombe a giardino con cassone di cemento a due posti sovrapposti. Questa soluzione ha la durata di quarant’anni e anche in questo caso c’è la possibilità di fare la richiesta per il defunto e per i parenti di primo e secondo grado.
Per chi possiede, invece, un sepolcro di famiglia, la tumulazione, che può avvenire sia nei sepolcri interrati che in quelli sopraelevati, ha la durata di novantanove anni e ne possono trarre diritto gli ascendenti, i discendenti e i collaterali del concessionario.
Nel caso di una esumazione o in presenza di una cremazione a Roma è necessario richiedere l’assegnazione di cellette ossarie o cinerarie. Le cellette ossarie hanno una durata di trent’anni mentre quelle ossarie sono valide per cinquant’anni. Per queste ultime, la concessione può essere richiesta, anche in questo caso, oltre che per il defunto, per il coniuge o per il convivente, e per i parenti di primo grado e per quelli di secondo grado. Esiste anche la possibilità di tumulare i resti o le ceneri in appositi ossari o cinerari comuni.
Quando scade la durata di ogni concessione viene disposta l’esumazione del defunto, dopo aver informato i parenti. Se questi non possono essere contattati telefonicamente gli viene spedito un avviso che viene, anche, affisso all’albo pretorio del Palazzo Municipale, agli ingressi del cimitero stesso, in prossimità della sepoltura e sulla tomba stessa.
Dopo aver preso gli accordi necessari per l’esumazione e la conservazione dei resti, si può esumare la salma. A questa pratica possono presenziare, se lo desiderano, i parenti Se, questa, è ancora intatta, viene ricollocata a terra per altri cinque anni o, in caso di mancato contatto con i parenti, i resti, vengono posti nell’ossario comune.
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