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Scaffalature Antisismiche: Soluzioni Logistiche e Normative

L’Italia è un territorio soggetto ad un rischio sismico di media entità, con alcune regioni particolarmente a rischio come testimoniato dai terremoti avvenuti nelle regioni del centro Italia negli ultimi anni.

Per questo è molto importante porre particolare attenzione alla progettazione di tutti quegli elementi strutturali che potrebbero subire gravi danni in caso di evento sismico.

In particolare in ambito aziendale, infatti, le implicazioni di eventi di questo genere si ripercuoterebbero su diversi aspetti, dalla sicurezza ed incolumità per le persone e le cose fino a gravi ricadute in ambito economico.

E’ quindi indispensabile porre particolare attenzione nei confronti di una possibile azione sismica già a partire dalla fase progettazione o intervento su strutture esistenti non solo per quanto riguarda le costruzioni, ma anche tutte quelle componenti che potrebbero subire e arrecare gravi danni, per esempio i sistemi di scaffalature nei magazzini aziendali

Come vedremo nello specifico più avanti, si tratta inoltre di un obbligo previsto per legge in vigore su tutto il territorio nazionale.

Perché scegliere una scaffalatura antisismica

Le scaffalature devono essere progettate con criteri antisismici tenendo conto della legislazione italiana riguardante:

  • La sicurezza sui luoghi di lavoro
  • La progettazione delle strutture

Va innanzitutto specificato che non tutte le tipologie di scaffalature devono essere antisismiche: al momento infatti solo quelle portapallet richiedono una progettazione ad hoc per legge, mentre per tutte le altre tipologie non sono ancora state redatte normative specifiche, anche se di norma vengono seguite le direttive riguardanti le scaffalature portapallet ed in generale scelte progettuali in favore delle comuni norme sulla sicurezza.
Inoltre, sono esenti dall’obbligo tutte le scaffalature di classe 3, quelle cioè di altezza inferiore a 3 metri che possono essere assimilate ad elementi di arredo.

Progettazione delle scaffalature antisismiche

L’obiettivo nella progettazione di scaffalature antisismiche è quello di eliminare o comunque ridurre tutta una serie di possibili eventi e problematiche per migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro.

  • Rischio di caduta delle merci dai pallet
  • Rischio di scivolamento dei pallet che potrebbero danneggiare o far cedere la struttura
  • Rischio di caduta dei pallet dalle scaffalature nei corridoi di passaggio

Progettare scaffalature antisismiche significa quindi ideare e attuare tutti quegli accorgimenti che permetteranno alla struttura di resistere alle sollecitazioni dinamiche di un evento sismico.

Requisito fondamentale è il fissaggio al suolo della struttura, aspetto determinante per renderla antisismica e che viene garantito dall’utilizzo di tasselli su misura.

Ancorare la scaffalatura alle pareti o ai pilastri non è sufficiente: la struttura deve essere infatti autoportante e indipendente per sfruttare al meglio la propria elasiticià.

Altro accorgimento che può essere preso in fase progettuale è quello di fare a meno dei controventi per ridurre l’ingombro e la rigidità della struttura: in questo caso sarà necessario intervenire sulla diagonalatura della spalle e sulla connessione tra staffa e montante.

Sicurezza e normative

Prima ancora del fornitore, la responsabilità riguardo la sicurezza sul lavoro ricade innanzitutto sul datore di lavoro che deve effettuare una analisi dei rischi in materia di antisismicità. Le responsabilità del fornitore riguardano invece la qualità dei materiali e della struttura nel suo complesso secondo l’articolo 23 del D.lgs.81.

Per quanto riguarda sicurezza della progettazione della struttura si fa riferimento alla lettera circolare n. 21346; nel caso specifico delle scaffalature si fa riferimento in particolare alle seguenti norme:

  • D.M. 14/01/2008
  • Norme EN, tra cui la EN 15512
  • UNI-TS 11379:2010
  • Norme FEM 10.2

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