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Come si realizza una carta geografica

Come si realizza una carta geografica?

Nonostante i tempi impongano l’uso di internet, smartphone, navigatori e strumenti di ultimissima generazione, il modo più pratico per capire com’è fatta la nostra Terra è la mappa geografica.

Com’è affascinante sfogliare un atlante, con i propri figli sulle ginocchia, scoprendo i luoghi terrestri più suggestivi!

La costruzione di una carta geografica consiste nel rilevamento topografico e nella triangolazione geodetica.

Triangolazione geodetica

Quest’ultima è quella che si insegna ai nostri bambini, alle Giovani Marmotte e ai boy-scout appassionati di escursioni e campeggio.

L’operazione si fonda sulla nozione geometrica che conoscendo la base e gli angoli di un triangolo, si posso stabilire le altre altezze.

Concretamente, si prendono in considerazione dei luoghi molto vicini e non allineati, come la cima di una montagna o un campanile, si configura un triangolo immaginario sulla mappa (o tangibile, utilizzando del filo di cotone teso) e si stabilisce la distanza di questi punti nevralgici, a tre a tre.

Questa lunghezza è il cosiddetto segmento geodetico e si riporta in scala sulla carta geografica.

Da qui il gioco è semplice, si realizza una maglia triangolare e si scoprono altre distanze e differenti percorsi.

Il rilevamento topografico

Il rilevamento topografico, invece, è volto a conoscere la conformazione del territorio, il corso dei fiumi, l’altezza delle montagne, oltre alla presenza di elementi artificiali quali strade ed autostrade, sottopassaggi e gallerie.

È un riferimento molto importante poiché viene preso in considerazione dagli agricoltori (per capire il momento giusto della semina e di raccolta) e dagli studiosi di movimenti sismici, maremoti ed eruzioni vulcaniche, con l’obiettivo di prevedere le calamità naturali e limitarne gli effetti disastrosi.

Aerofotogrammetria

Si utilizzano gli scatti fotografici provenienti dai velivoli che messi assieme producono immagini sovrapponibili e la rappresentazione virtuale del territorio: questo procedimento si chiama aerofotogrammetria.

Il telerilevamento

Il telerilevamento, invece, sfrutta le radiazioni infrarosse generate dagli elementi terrestri che vengono captate dai satelliti fluttuanti nello Spazio.
Questi segnali, le radiazioni elettromagnetiche e i raggi infrarossi vengono trasformati in vere e proprie immagini che testimoniano la profondità di un fiume o i rilievi del terreno.

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