Da sempre queste spie digitali utilizzano l’ingegneria sociale per ingannare gli utenti e condurli all’esecuzione di falsi programmi di installazione di programmi noti come ad esempio Adobe Flash Player. Pur conservando nel tempo lo stesso modus operandi, il gruppo ha escogitato nuovi mezzi per raggiungere i propri scopi, proprio come dimostra l’ultima ricerca ESET.
Attualmente i criminali stanno distribuendo una backdoor presentandola come un legittimo programma di installazione di Flash Player, ma in quest’occasione hanno aggiunto URL e indirizzi IP che sembrano realmente appartenere ad Adobe, inducendo le vittime a credere di scaricare il software direttamente dal sito adobe.com.
Le campagne che hanno sfruttato questo nuovo strumento sono iniziate già dal luglio del 2016 e presentano numerosi segni distintivi riconducibili al gruppo tra cui Mosquito, una backdoor ideata dallo stesso gruppo di spie, e l’uso di indirizzi IP precedentemente collegati al gruppo.
Vettori di attacco
I ricercatori di ESET hanno diverse ipotesi sulle modalità con cui viene diffuso il malware legato a Turla. Certamente si può escludere a priori un coinvolgimento di Adobe. Non è noto come il malware di Turla abbia alterato gli aggiornamenti legittimi di Flash Player, né se sfrutti delle vulnerabilità di prodotti Adobe noti. È stata scartata anche la possibilità che il sito per il download di Adobe Flash Player sia stato compromesso.
I possibili vettori di attacco che i ricercatori ESET hanno considerato sono:
Una volta scaricato e avviato il falso programma di installazione di Flash, viene automaticamente installata una delle backdoor del gruppo. Molto spesso si tratta di Mosquito, un file JavaScript dannoso che comunica con un’app Web ospitata su Google Apps Script.
ESET Italia consiglia soprattutto agli utenti aziendali la massima attenzione nella verifica del proprio traffico di rete ed un controllo periodico sui sistemi con una soluzione di sicurezza affidabile e che sfrutti avanzati algoritmi per l’identificazione euristica dei malware.
Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2018/01/le-spie-di-turla-sfruttano-adobe-per-diffondere-i-loro-malware/
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