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A proposito di Burlesque

Il Burlesque: Falsi miti e capisaldi dell’Arte Performativa più in voga del momento

 

È la vecchia storia del luogo comune, che etichetta e classifica cose, persone, usi e costumi. Attorno al Burlesque se ne dicono e se ne sono dette molte, soprattutto in Italia, il Bel Paese che si apre alle novità sempre un pelino in ritardo rispetto agli altri. E sempre un po’ controvoglia, passando sotto la lente d’ingrandimento ogni dettaglio, per renderne poi, in molti casi, un’analisi piuttosto falsata anziché chirurgica.

Era il 2010 quando Dita Von Teese, la moderna regina dell’Arte del Burlesque, si presentò al pubblico italiano in una gigante Coppa Martini, sul palco sanremese del Teatro Ariston. Televisioni, giornali e radio gridarono allo striptease del Festival, generando un misunderstanding che ancora oggi, a distanza di molti anni e molti glitter, ci portiamo dietro!

Comunemente associato allo striptease da club, il sexy spogliarello del Burlesque è invece qualcosa di totalmente differente, che si colloca in un immaginario ben distante dallo spogliarsi fine a se stesso, messo in atto solo a scopo mercenario.

Cominciamo col dire che la nudità non è il fine ultimo di una performance Burlesque, aprendo così immaginari ampi e di lunga gittata. È l’atto performativo in se ad assumere una rilevanza assoluta; la grazia del movimento, lo spessore del disegno coreografico, l’attitudine alla grazia. L’idea, l’ispirazione, le fonti di riferimento, la realizzazione di una visione immaginifica. E, ovviamente, la centralità del costume, vero e proprio protagonista di un act di Burlesque, quasi oltre la performer stessa, che di tanto sfarzo e tanta articolata bellezza si fa ambasciatrice.

Un universo nuovo quindi, agli occhi di chi vedeva il Burlesque solo come una stramberia di nicchia, un po’ pruriginosa e a tratti oscura!

Ad oggi il fenomeno è in espansione e le declinazioni a cui il Burlesque si presta sono molteplici. E la diversificazione, si sa, è un valore.

Una prima macro scrematura è possibile farla nell’ambito del Classic Burlesque e del New Burlesque.

Il primo ad abbracciare tutto ciò che è legato alla classicità e al mito: piume, veli, movenze da femme fatale, l’immancabile immaginario del retrò e del vintage, i grandi nomi delle star del passato, Tempest Storme, Dixie Evans, Blaze Starr.

Il secondo, in New Burlesque, contiene ed accoglie tutto ciò che è rivisitazione e innovazione: arte performativa del fuco, arte circense, fetish, bondage, Freakshow in chiave moderna.

Per chi si appassiona e per chi ha voglia di approfondire, l’offerta è davvero ampia! Un mondo di idee e suggestioni per avere la propria, personale opinione di Burlesque, per imparare l’Arte della Seduzione e per portare, all’interno della propria quotidianità, la suggestione di un mondo altro, delicato e sfacciato allo stesso tempo, come la duplice faccia di una moneta.

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