Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono oltre 30.000 i lavoratori siciliani fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working, hanno scelto
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Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono quasi 9.000 i lavoratori sardi fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working, hanno scelto
Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono circa 17.000 i lavoratori pugliesi fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto
Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono quasi 21.000 i lavoratori dell’Emilia-Romagna fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto
Sono oltre 88.000 i lavoratori fuorisede della Lombardia che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working, si sono potuti spostare dalla città in cui ha sede l’azienda per cui lavorano senza dover rinunciare al proprio impiego e ridefinendo de facto la mappa del lavoro nella regione. È questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e resa pubblica nelle scorse ore.
Il mondo bancario punta sugli under 36 e sembra aver risposto alla chiamata del Governo in favore dei giovani che vogliono comprare casa tanto che, secondo l’analisi di Facile.it, alcuni dei principali istituti di credito hanno lanciato mutui al 100%, destinati a chi ha meno di 36 anni, con tassi fissi che partono dall’1,10% (Taeg), valore più basso di sempre per un finanziamento di questo genere. Secondo le simulazioni* di