Gli acquisti su internet continuano a crescere in maniera esponenziale, anno dopo anno. Parallelamente al commercio online, è cresciuto anche il fenomeno degli “schemi oscuri“, ossia forme di progettazione dei messaggi che vengono veicolati ai clienti, per indurli a effettuare acquisti che in realtà sono svantaggiosi.
Alla base di questi schemi ci sono essenzialmente due fattori, che vengono cavalcati con forza dalle piattaforme online. Il primo è il senso di urgenza. Viene dato da poco tempo per completare un acquisto, ed avere poco tempo a disposizione rende l’analisi sottostante meno lucida e più improvvisata. Il secondo fattore chiave è la paura, che significa sostanzialmente il timore di perdere una occasione apparentemente irripetibile.
Attraverso questi due fattori il mondo più spregiudicato del commercio online costruisce degli schemi di comportamento (i cosiddetti pattern), con i quali vende continuamente degli inganni. Sono trucchetti che inducono il cliente a comprare, grazie ad un disegno illusorio che genera in lui un senso di urgenza e di paura.
È chiaro che se il mondo si pone come obiettivo quello di ridurre sempre di più gli sprechi, questo tipo di approccio oltre che essere moralmente disdicevole va anche nella direzione opposta alla sostenibilità. In teoria l’utente dovrebbe acquistare l’indispensabile, facendolo il meno possibile. Ma questo chiaramente va contro interessi economici enormi, che alcune voraci piattaforme di commercio online vogliono continuare a tutelare.
Per chiarire meglio il concetto si può pensare alle piattaforme che vendono viaggi e soggiorni. Spesso e volentieri si vedono annunci che in maniera molto visibile, spesso lampeggianti o con colori sgargianti, che indicano che l’offerta è quasi esaurita del tutto. Un analogo schema esemplificativo di Dark Pattern riguarda gli sconti personalizzati, quelli validi soltanto pochi minuti. Ed ancora, pensiamo ai prodotti messi nel carrello ma non ancora acquistati, dove ci viene indicata la disponibilità progressivamente minore prima che il prodotto si esaurisca.
Sono tutti esempi di induzione del senso di urgenza e di paura nel cliente, che alla fine viene spinto ad un acquisto più impulsivo che riflessivo. Le strategie più aggressive di marketing sfruttano proprio questa debolezza umana. il vero problema è che si tratta di strategie moralmente discutibili, ma nella maggioranza dei casi lecite.
Tags: commercio online, inganni, pattern
Non solo un concetto, ma un modello e un nuovo…
Santorini è un’isola da sogno, con villaggi bianchi, caldere mozzafiato…
Un avatar antropomorfo, con voce e volto ispirati a un…
Your email address will not be published.
+ 4 = otto
Δ