Un ambiente di lavoro deve avere un arredamento adeguato: funzionale e pratico, senza alcun dubbio, ma anche esteticamente gradevole ed accogliente. Un ufficio è uno spazio condiviso da più persone, e ognuno di loro deve potersi sentire a proprio agio: anche l’arredamento contribuisce a ciò.
Un ufficio non può essere carente di illuminazione: le luci difatti sono fondamentali per qualsiasi ambiente di lavoro. Se si ha la possibilità di sfruttare la luce naturale, ben vengano le finestre ampie, i lucernari o le pareti interamente di vetro: numerosi studi e svariate ricerche, infatti, dimostrano che i lavoratori sono positivamente stimolati dalla luce naturale e la produttività aumenta. Nel caso in cui non fosse possibile avvalersi di essa ma si dovesse ricorrere a quella artificiale, sarebbe opportuno far in modo che la luce sia diffusa uniformemente e soprattutto sia modulabile in base alle diverse esigenze; non deve essere né tanto forte da abbagliare né troppo debole da affaticare gli occhi di chi lavora. È bene scegliere lampadine a risparmio energetico che producano però una luce calda. L’arredamento è un passaggio chiave: quando si scelgono scrivanie, sedie, cassettiere, armadi e schedari bisogna pensare che le persone trascorrono in media otto ore – o anche di più – sul posto di lavoro. Quindi l’arredamento deve essere sì funzionale ma al medesimo tempo accattivante e molto gradevole a vedersi: insomma, una strizzatina d’occhio alle proposte che il design per l’ufficio è in grado di offrire non guasterebbe. Le scrivanie devono essere comode e devono invogliare all’uso; le sedie e le poltrone girevoli devono essere scelte tra quelle fatte in materiali ergonomici, al fine di evitare fastidi e dolori alla schiena ai lavoratori, oltre che posizioni posturali scorrette che alla lunga possono avere effetti dannosi.
Quando si allestisce un ufficio, non bisogna solo pensare all’arredamento in sé e per sé ma anche a ciò che lo circonda: e quindi alla tinteggiatura delle pareti e alla loro decorazione. Sarebbe meglio evitare i colori troppo forti ed accesi perché recano disturbo; l’ideale è l’intramontabile bianco, in tutte le sue declinazioni dal panna all’avorio, ma anche un morbido color crema è assolutamente perfetto. Se si desidera un ufficio glamour e chic si può optare per le tonalità fredde di tinte pastello come ad esempio il lilla, il verde acqua o il grigio azzurrino. Qualora l’ufficio non fosse solamente riservato al personale di un’azienda ma fosse anche aperto al pubblico, si potrebbe osare con piccole e sapientemente dosate note di colori forti come il rosso e l’arancione, che servono a dare carattere e personalità al luogo ma al contempo – se presenti in minima parte – non arrecano disturbo ai lavoratori. Appendere qualche quadro alle pareti va bene, ma senza esagerare: è un posto di lavoro, non una galleria d’arte. Uffici troppo “pomposi” e con un arredamento opprimente, eccessivamente classico non generano un buon clima lavorativo, anzi soffocano chi vive quegli ambienti per otto o più ore al giorno. Cercare soluzioni funzionali, essenziali e leggere è una mossa vincente in ogni situazione e servirà a creare un ambiente giovane e dinamico, in cui è piacevole trascorrere gran parte della propria giornata. Anche le luci sbagliate possono contribuire a rendere poco gradevole un ufficio: non solo devono essere della giusta intensità, ma si dovrebbero evitare luci a colori freddi, come bianco o azzurrognolo, perché danno l’idea di un ambiente sterile, asettico ed ostile.
Area relax: una parola chiave se si vuole avere un ambiente lavorativo produttivo ed efficiente. Le aree relax sono assolutamente indispensabili, perché favoriscono l’aggregazione tra i lavoratori. È scientificamente provato che qualche minuto di pausa ogni tanto fa bene, aiuta a ritrovare e mantenere alta la concentrazione e fa aumentare la produttività: sì alle macchinette per il caffè e le bevande calde, ma sì anche a qualche abbellimento, come piccole piantine verdi o fiori in vaso. L’ambiente deve essere comodo e informale, per consentire qualche momento di svago in libertà ai lavoratori.
Ecco un esempio di ufficio arredato in maniera funzionale, semplice ma assolutamente accattivante e alla moda. La scrivania deve essere il punto focale dell’attenzione; ampia sì ma non troppo e possibilmente in vetro. Se si preferisce in legno, bisognerebbe fare attenzione allo stile: niente arte povera e niente di antico, pomposo, ridondante. Il resto dell’arredamento deve rispecchiare lo stile della scrivania: è lei la regina dell’ufficio, è lei che “”detta legge””. Non possono mancare una cassettiera e una libreria, che dovrebbe avere sia scaffali a vista che antine con scaffali chiusi, magari utilizzabili per riporre documenti e materiale di vario genere. Sarebbe l’ideale abbinare una poltrona in pelle alla scrivania, piuttosto che una sedia: ma, anche qui, attenzione alla scelta. Niente di eccessivo, di trash o di monumentale: sì ad una poltrona ergonomica, snella e che sia magari in pelle nera, anche se un tocco di rosso potrebbe ravvivare l’ambiente e dare una bella sferzata visiva. Da non dimenticare la lampada da tavolo sulla scrivania: sarebbe meglio che fosse in sintonia con il resto dell’arredo, ma se fosse anche un oggetto di design non guasterebbe – servirebbe a conferire modernità all’ambiente di lavoro. Per quel che riguarda il cestino per la carta straccia, i portapenne e tutto il necessario che non può mancare su una scrivania, spazio alla fantasia ma senza dimenticare il buongusto: sì alle personalizzazioni un po’ spiritose e magari irriverenti, ma niente che sia trash od offensivo – è pur sempre un ambiente di lavoro frequentato da più persone, ciò non va dimenticato. Per finire, un tocco di verde: magari una piccola pianta da ufficio sempreverde o una piantina grassa, che non richiedano troppe cure ma che rallegrino l’ambiente, daranno una nota personale in più all’ufficio stesso.
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