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Mercato del caffé, mentre il prezzo aumenta i piccoli produttori vengono schiacciati

Negli ultimi due anni il mercato del caffè è stato caratterizzato da una serie di problemi importanti, a cominciare dalle carenze produttive in Brasile e Vietnam. Ma oltre a questi aspetti ce ne sono stati altri che hanno agito da propulsore per i prezzi del caffè, come le normative europee sulla deforestazione e le difficoltà nelle catene di approvvigionamento.

Il boom di prezzo sul mercato del caffè

cafféIl risultato di tutti i problemi che abbiamo appena esposto è che sul mercato del caffè c’è stata una impennata del prezzo senza precedenti nell’ultimo biennio. Nel mese di febbraio 2025 il caffè verde ha toccato il record di 4,41 dollari per ogni libbra, il doppio rispetto a febbraio del 2023 (fonte dati Pocket Option Italia). I prezzi della varietà Arabica hanno raggiunto il livello massimo dal 1970.

Squilibrio domanda offerta

In base all’ultimo rapporto della FAO, lo scenario dovrebbe addirittura peggiorare nel medio termine. A causa dei cambiamenti climatici infatti la produzione in Brasile è stata parzialmente compromessa. Se da un lato l’offerta sarà minore, dall’altro la domanda continua a crescere.

Senza contare che ci sono problemi logistici lungo le catene di approvvigionamento del mercato del caffè, come l’incremento dei trasporti e del prezzo delle materie prime e le tensioni geopolitiche, nonché la battaglia dei dazi intrapresa dagli Stati Uniti. Anche i grandi produttori, i soli che hanno la possibilità di adottare strategie di hedging per coprirsi da alcuni rischi, sono in grande difficoltà.

Lo sfruttamento dei piccoli produttori

Quello che però merita di essere messo in evidenza è che l’aumento dei prezzi del caffè non si traduce in benefici per tutti i soggetti coinvolti nella filiera. Torrefattori e importatori hanno dei margini di guadagno sempre più risicati, ma reggono. Invece per i produttori piccoli la situazione è molto più difficile. Per loro infatti l’aumento del prezzo non ha portato ad un aumento dei guadagni, ma addirittura ad un incremento delle difficoltà, tanto che molti hanno deciso di uscire dal mercato. È emblematico il caso dell’Etiopia, dove i prezzi alla piantagione sono addirittura calati nell’ultimo anno malgrado il record dei prezzi globali.

Un sistema che non funziona

I piccoli produttori sono quelli che hanno le maggiori difficoltà ad assorbire i rincari dei fertilizzanti, hanno problemi a sostenere investimenti per mantenere i livelli produttivi adeguati, subiscono maggiormente i cambiamenti climatici. Ciò avviene perché non hanno la capacità di realizzare economie di scala che invece hanno le grandi aziende.

In molti paesi le cooperative e compratori locali continuano a fissare dei prezzi molto bassi, guadagnando proprio sulle spalle di questi piccoli produttori. Per questo occorre una riforma profonda della filiera, perché fin quando i piccoli coltivatori continueranno a rimanere indietro, lo scenario futuro del mercato del caffè diventerà sempre più complesso.

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