Article Marketing

article marketing & press release

Prezzo del cioccolato sempre più in alto, l’epicentro della crisi è in Africa

La maggior parte degli snack che consumiamo ogni giorno contiene cioccolato. Chi più, chi meno. Ma il gusto dolce ben presto potrebbe avere un sapore molto più salato, perché il prezzo del cioccolato è destinato a salire ancora, se non miglioreranno le condizioni di mercato.

Cosa spinge in altro il prezzo del cioccolato

prezzo del cioccolatoIl problema che attanaglia l’intera industria dolciaria, e non solo quella del cioccolato, è la carenza cronica di molte materie prime come le fave di cacao, il burro, la polvere e la pasta. Tutto ciò provoca delle interruzioni strutturali dell’approvvigionamento, che finiscono per far lievitare i costi di produzione. E alla fine questo si riflette sul prezzo del cioccolato.

L’Africa al centro della crisi

L’epicentro di questo stravolgimento di mercato è l’Africa occidentale, dove paesi come la Costa d’Avorio, il Ghana, la Nigeria e il Camerun, che rappresentano il 75% della produzione mondiale di cacao, da anni fronteggiano condizioni meteorologiche avverse nonché malattie delle colture. Tutto questo ha finito per deprimere i livelli produttivi.

La corsa del prezzo

L’aumento del prezzo del cioccolato si lega essenzialmente proprio ai rincari delle fave di cacao. A New York le quotazioni sono vicini ai livelli record, con circa 8.000 dollari a tonnellata. A questo livello sono giunte dopo un aumento vertiginoso di oltre il 450% avvenuto tra la fine del 2022 e dicembre 2024. Verso la fine dello scorso anno questo supertrend aveva spinto il prezzo anche oltre i 12.000 dollari.

Gli snack diventano salati

L’aumento a catena del prezzi lungo la filiera dolciaria ha provocato un incremento nei prezzi nei supermercati. Diverse aziende (come Mars e Hershey) si sono trovate di fronte a delle opzioni binarie: aumentare i costi dei loro prodotti e subire un calo delle vendite, oppure “illudere” i consumatori riducendo le dimensioni delle barrette. Hanno scelto la seconda strada, ovviamente.
In certi casi aggiunto ingredienti più economici o sono passate a prodotti non a base di cioccolato. In Italia ad esempio, la catena Foreverland è passata alle miscele di carruba, senza utilizzare per niente il cacao.

Uno scenario che non cambierà

In Europa la lavorazione del cacao è scesa del 3,7% nel primo trimestre, raggiungendo il livello più basso dal 2017. Lo stesso sta accadendo in Nord America. Purtroppo la carenza globale di cacao dovrebbe continuare ancora per diverso tempo, e i prezzi delle fave di cacao dovrebbero rimanere elevati per tutta la seconda metà dell’anno.

Leave A Comment

Your email address will not be published.