Mi chiamo Loredana ed insegno Lettere presso un istituto tecnico di Roma. All’interno della mia scuola sono anche la referente per i programmi di alternanza scuola/lavoro e sono sempre alla ricerca di progetti interessanti per i miei studenti ma soprattutto formativi e diversi da quello che potrebbe essere una semplice esperienza lavorativa presso una piccola azienda locale.
Dopo una piccola ricerca sono venuta a conoscenza dell’Accademia Diplomatica Italiana, un ente di formazione accreditato dal MIUR. Decido quindi di aprire le porte a questa organizzazione e dar loro la possibilità di presentare le varie offerte formative. Si propongono con due progetti: “Studenti Ambasciatori” e “We are Europe”. Essendo il primo programma a New York ovviamente ha maggiormente attirato l’attenzione dei miei studenti rispetto al secondo il quale offriva un’esperienza formativa a Bruxelles.
Non appena ci iscriviamo parte quello che definirei come “scandalo IMUNA” per ovvie ragioni commerciali e veniamo quindi contattati da United Network, associazione che opera nel nostro territorio e quindi già conosciuta. Ci dicono che IDA è stata esclusa e che d’ora in poi ci saremmo dovuti affidare a loro per la partecipazione a NHSMUN. Concluso il percorso formativo ci avvisano che saremo partiti a Febbraio, cosa che a noi sembrava molto strana essendo la conferenza di IMUNA a Marzo, ma ci fidiamo, paghiamo l’ultima rata e prepariamo le valigie. Arriviamo a New York e scopriamo la sorpresa: invece di partecipare a NHSMUN parteciperemo a GCMUN. Inizialmente pensiamo che oltre al nome poco cambi.
Purtroppo il nome è il niente: ci saranno stati in tutto 300 studenti di cui 280 italiani e 20 americani. Durante gli “unmoderated caucus” si parlava solo in italiano e i chairs erano scontrosi e poco preparati. Alla fine tanto fumo e poco arrosto: state ben lontani da United Network!!
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