Durante la riunione del prossimo 30 gennaio, per la prima volta quest’anno la BCE dovrebbe tagliare il costo del denaro; cosa devono aspettarsi gli italiani con un mutuo a tasso variabile? Facile.it e Mutui.it hanno stimato che se l’Eurotower dovesse ridurre gli indici di 25 punti base la rata di un finanziamento variabile standard* per l’acquisto della casa potrebbe scendere di circa 17 euro nei prossimi mesi, passando dagli attuali
Continue reading…
Giovedì si terrà la riunione della BCE e gli occhi sono puntati sul possibile taglio dei tassi. In attesa di scoprire quale politica adotterà l’Eurotower, Facile.it ha calcolato che, se venisse confermato un taglio di 25 punti base, il calo per un mutuo variabile medio* potrebbe essere di 18 euro. In meno di due anni chi ha sottoscritto un mutuo medio, 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) ha visto
Giovedì si terrà la riunione della BCE, ma in attesa di capire quali segnali arriveranno dall’Eurotower, Facile.it ha analizzato i Futures sugli Euribor evidenziando come il primo calo sensibile potrebbe arrivare tra giugno e luglio, con una diminuzione che, per un mutuo variabile medio*, si aggirerebbe intorno ai 22 euro. «L’Euribor, l’indice cui sono legati i mutui a tasso variabile, tende a muoversi spesso anticipando le mosse della Banca centrale,
Giovedì si terrà la riunione della BCE e sebbene la maggior parte degli analisti non si aspetti un taglio dei tassi, sarà importante vedere quali segnali lancerà al mercato Christine Lagarde. In attesa dell’evento, Facile.it ha analizzato i futures sugli Euribor – che rappresentano le aspettative di mercato – scoprendo che le rate potrebbero iniziare a diminuire tra maggio e giugno, ma il calo sarà modesto, compreso tra i 14
Occhi puntati sulla prossima mossa della Bce prevista per il 14 dicembre; ma se gli esperti non si aspettano novità sul fronte degli indici, l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat* ha messo in luce come, proprio a causa dell’aumento dei tassi, quasi 200mila famiglie italiane con un mutuo a tasso variabile non siano riuscite a rimborsare una o più rate nell’ultimo anno. Il dato va letto alla
Nell’ultimo triennio la BCE ha lavorato molto sui sistemi di pagamenti, perché li ritiene un valore aggiunto che potrebbero aiutare l’Eurozona a essere più forte e sicura. Sotto questo punto di vista è importante quello che sta per succedere. E’ in chiusura infatti la fase istruttoria relativa all’adozione di un euro digitale. L’euro virtuale per i pagamenti Nel mese di ottobre saranno presentati i risultati al Consiglio direttivo della Bce,