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Ufficio 3.0 : il distruggidocumenti

Siamo nei primi anni del ‘900 e un certo signor Ford ha la brillante idea di introdurre il concetto di “catena di montaggio” nell’industria. Oggi le cose sono cambiate, ma sostanzialmente quello che fece Ford fu ottimizzare un processo: e se volessimo fare un parallelismo e cercare qualcosa che a suo modo ha fatto lo stesso? Magari qualche oggetto, apparentemente semplice ma con un potenziale di ottimizzazione pazzesco. Si, stiamo parlando di lui, il distruggidocumenti

Il distruggidocumenti

Ogni tipo di azienda medio-grande produce un quantitativo esagerato di documenti a breve o media scadenza, ovvero quei documenti che vanno cestinati dopo poco tempo, e documento dopo documento il cestino si riempie, per non parlare poi di tutte quelle carte ingombranti e rigide, come le carte professionali, che la loro importanza è direttamente proporzionale allo sforzo che bisogna impiegare per smaltirle, con una conseguente perdita di tempo, e a lungo andare di produttività. Qualcuno però un giorno disse basta e invento uno degli strumenti più sottovalutati del nostro secolo (dopo il cetriolo nel cheeseburger), ovvero il distruggidocumenti o anche detto tritacarte.

L’innovazione silenziosa

Dalla sua invenzione il lavoro in ufficio ha iniziato a prendere tutta un’altra piega. I documenti venivano smaltiti in fretta, i lavoratori non dovevano stare ore e ore a pensare “ e questo dove lo metto, e questo che ne faccio, si è di nuovo riempito il cestino dopo solo 2 ore di lavoro” eccetera eccetera. Eccolo, era lì, accanto alla scrivania, pronto a distruggere tutto quello che gli venisse proposto (in termini di documenti ovviamente), senza se e senza ma. Un oggetto così semplice e immediato eppure così speciale che ogni segretario sogna (o sognava, dipende dalla bontà dell’azienda in cui lavora) di averne uno, un piccolo tesoro sotto forma di componenti di plastica e non.

Ma la rivoluzione più importante non fu per gli uffici ordinari, bensì per gli uffici statali. Grazie al tritacarte i dipendenti statali non dovettero più rischiare, poiché risulta di sicuro più efficace eliminare un documento importante con un distruggidocumenti piuttosto che a mano, eliminando quasi del tutto la possibilità che venga scoperto il contenuto del documento che andiamo ad eliminare.

Inoltre nel tempo i tritacarte hanno subito varie migliorie, in primo luogo il rumore, in alcuni modelli si narra che sia quasi impossibile sentire la propria voce mentre si trita un documento, per cui in tal senso sono stati migliorati i meccanismi e resi più silenziosi, e poi anche l’autonomia, se devi stare a ricaricare tutto il giorno lo strumento, oppure se devi cambiare sempre le batterie non hai risolto il problema del tritare carte, lo hai solo spostato, per cui i modelli più recenti di distruggidocumenti  posseggono la funzione di start and stop, ovvero si avviano quando sollecitati e si staccano subito dopo, risparmiando batteria e limitando l’usura dello stesso.

Insomma questo strumento ci sta portando per mano nell’evoluzione di come viene percepito l’ufficio, ma consci della sua importanza, quale saranno le sfide del futuro?

 

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