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Category Viaggi e vacanze

Lastminute Sharm el Sheikh, vacanza in Egitto

Lastminute a Sharm el Sheikh, vacanza di mare e relax in Egitto. Escursioni, immersioni e divertimento nei locali di Naama Bay con le offerte e i pacchetti turistici di Sharm el Sheikh.

L’indimenticabile capodanno a Venezia

Venezia è una città dal fascino suggestivo, in ogni momento dell’anno. I suoi palazzi, i suoi canali e i suoi ponti vi faranno credere che il tempo si sia fermato, in quest’atmosfera magica e surreale.

Il turismo in bicicletta come attività per tenere vivo il fisico e la mente

Il cicloturismo è una delle attività considerate allo stesso tempo benefiche per il corpo, in quanto il movimento fisico è notevole, sia per la mente, in quanto consente una immersione totale nella natura e per lo più in paesggi liberi da inquinamento.

Viaggi : St. Moritz perla delle Alpi

Una delle capitali mondiali della mondanità: gran parte del jet set internazionale, dopo aver passato le vacanze estive in qualche paradiso dei Caraibi o a Montecarlo o in Costa Smeralda, d’inverno si trasferisce in questa perla delle Alpi che porta il nome di Sankt Moritz.
Sankt Moritz si trova nella parte più ad est della Svizzera, nel Canton Grigioni, una sorta di stato nello stato, dove sono presenti tre dei maggiori ceppi di popolazione presenti nel territorio elvetico: quello tedesco (il maggioritario, con quasi il sessanta per cento della popolazione), quello italiano (poco più del venti per cento) e quello romancio (circa il cinque per cento).

In realtà l’idioma originario della città era proprio il romancio, una lingua neolatina parlata in tutta la Valle dell’Engadina (di cui Sankt Moritz fa parte) che però presenta numerose varianti, tante quante erano le comunità insediate nel territorio che tra loro avevano difficili possibilità di comunicazione. Si contano così almeno cinque diversi “romanci” (Sursilvano, Sottosilvano, Surmirano, Alto Engadino, Basso Engadino) ai quali si è cercato nel corso del tempo di dare un profilo unitario costruendo il cosiddetto Rumantsch Grischun, una sorta di “neolingua romancia” che ha lo scopo di uniformare i vari dialetti per costruire una lingua comune e potenzialmente più “duratura”.

Un motivo di preoccupazione rispetto alla conservazione del romancio è paradossalmente dato dal turismo: sia la sempre più massiccia presenza di ospiti tedeschi, italiani, francesi che qui vengono ad abitare stabilmente, sia la forte immigrazione dai vicini territori (soprattutto di lingua tedesca) hanno portato ad una netta diminuzione dei residenti che parlano questa lingua (il caso di Sankt Mortiz lo dimostra appieno).

Il Canton Grigioni è anche il più popoloso dell’intera Svizzera con circa duecentomila abitanti; Sankt Moritz invece conta una popolazione di circa seimila residenti stabili cui si devono aggiungere una media tra cinquemila e ventimila ospiti che la frequentano per i periodi di vacanza.
La città infatti vive di turismo di alta fascia: sono numerosissime le seconde case, gli appartamenti e gli hotel che offrono un sistema ricettivo davvero importante nel contesto delle Alpi.

La storia della città è legata alle sue terme pare conosciute addirittura dall’età del bronzo; il primo documento che cita la località è però dell’inizio del dodicesimo secolo (viene menzionata la chiesa cittadina). Sankt Moritz era inserita nel Libero Stato delle Tre Leghe (precisamente faceva parte della Lega Grigia, da cui Grigioni), uno stato che progressivamente ottenne l’indipendenza dal Sacro Romano Impero e che restò separato dalla Svizzera propriamente detta (pur con una stabile alleanza) fino all’arrivo delle truppe napoleoniche.

Napoleone unì tutti i territori svizzeri creando uno stato vassallo (così come aveva fatto in Italia con le varie Repubbliche Napoleoniche) e vi inserì i territori delle Tre Leghe; terminata l’esperienza napoleonica, lo stato svizzero assunse le attuali sembianze e i Grigioni entrarono stabilmente a farne parte.

Il turismo si è sviluppato a Sant Moritz a partire dalla fine dell’Ottocento: non solo sciatori ma anche appassionati del curling provenienti dai paesi anglosassoni che giocavano sul lago ghiacciato della città; lo sviluppo fu continuo e viene testimoniato dal fatto che già a inizio degli anni trenta del Novecento la città era dotata di un impianto di risalita e da un altro piccolo primato, quello di essere la prima località della Svizzera ad essersi dotata di un sistema di illuminazione pubblica.

Sankt Moritz ha anche più volte ospitato importanti avvenimenti sportivi: per ben due volte le olimpiadi invernali (edizioni degli anni 1928 e 1948) e per tre volte i campionati del mondo di sci (1934, 1974, 2003).

In città si può arrivare, oltre che col treno e l’automobile, anche con l’aereo: a Samedan c’è l’aeroporto di Sankt Moritz che è anche lo scalo posto alla maggior altitudine in Europa; su di esso opera Air Engadina che fornisce un servizio di taxi aereo verso i principali scali europei.
La moneta ufficiale di Sankt Moritz è il Franco Svizzero; la rappresentativa diplomatica italiana più vicina si trova a Lugano dove è attivo il consolato generale d’Italia in Via Ferruccio Perri al numero 16.

In vacanza a Genova, ex repubblica marinara

Città d’arte e grande porto di mare, luogo di fiorenti traffici e scambi commerciali, Genova è una delle grandi sorprese d’Italia.

Siena, città rinomata per il Palio

Molti si recano a Siena per assistere al Palio, ma questa meravigliosa città offre molto di più. Ne parliamo approfonditamente di seguito.

Viaggi e Vacanze : Dubai stravagante e magica

Grattacieli a forma di vela, palme artificiali nel mare, funghi di vetro alti cento piani, piste da sci in mezzo al deserto: questa è Dubai, la città regina del lusso e del divertimento per portafogli a tanti zeri. Dubai è uno dei sette Emirati Arabi Uniti ed è una città (Dubai City) capitale dell’emirato (ma non dello stato: è Abu Dhabi).

Per popolazione Dubai arriva al secondo posto dopo l’emirato di Abu Dhabi (un milione e cento mila abitanti) e il rapporto tra le due “capitali” degli Emirati è stato spesso controverso: Dubai fu per molti anni (fino a inizio Ottocento) sotto il controllo di Abu Dhabi, ciò generava uno stato di aperto scontro tra i due emirati che si protrasse fino alla firma di un armistizio e di una successiva pace sotto l’alta supervisione dell’Impero Britannico. Dubai formalmente divenne indipendente ma non smise di rientrare negli interessi inglesi che sfruttarono abilmente il timore degli emiri rispetto ad una possibile avanzata turca nella zona per imporre il proprio protettorato a tutti i sette Emirati.

Dubai divenne così “inglese” e lo rimase fino al dicembre 1971 (anno dell’indipendenza degli Emirati Arabi Uniti): gli inglesi iniziavano a stringere il cerchio del loro dominio incontrastato per i mari all’interno del quale era indispensabile il possesso delle vie di accesso al Golfo Persico e ai suoi ricchi giacimenti di petrolio. Tanto più che anche i tedeschi erano interessati alla zona e la costruzione, con capitali germanici, della ferrovia che arrivava a Baghdad aveva fatto salire notevolmente la loro influenza nella zona (tedeschi e turchi per di più erano alleati e lo saranno anche nella prima guerra mondiale).

L’oro nero è in effetti una delle ricchezze fondamentali per la città: ma non ci si inganni, meno del 15% della ricchezza di Dubai viene da questa risorsa e fino agli anni Quaranta del Novecento l’emirato prosperava per il commercio delle perle. Oggi la quota maggiore della ricchezza del Paese è data dal turismo: la politica degli ultimi 15 anni, portata avanti dall’emiro Maktoum bin Rashid Al Maktum (morto nel 2006), ha avuto per denominatore un gigantesco progetto di ammodernamento urbanistico del territorio volto a fare di Dubai la regina del turismo di lusso.

Altra risorsa importante di cui la città viveva anche nei secoli passati è il commercio e precisamente il traffico mercantile via mare: il suo porto è la principale base di partenza delle merci che partono e arrivano nel Medio Oriente e detiene la nona posizione al mondo per volume di merci movimentate.

Anche molte aziende del settore informatico, elettronico e in genere della new economy sono sorte a Dubai, soprattutto a partire dagli anni Ottanta: il governo ha creato delle zone “libere”, dei distretti informatici “free tax”, come Tecom (Dubai Technology, Electronic Commerce and Media Free Zone Authority) dove hanno sede le filiali di Ibm, Microsoft ecc.

Dubai è cresciuta enormemente tra gli anni Ottanta ed oggi: non sorprendono solo i grattacieli e le costruzioni di nuovissima fattura ma anche il numero di cantieri aperti e di gru al lavoro: per questo la città richiama una fortissima immigrazione dai paesi vicini più poveri ma anche dall’India, dal Pakistan e dall’Africa.

Questa crescita urbanistica pare non avere limiti: in mare si stanno costruendo tre grandi isole artificiali a forma di palma (grandi da 6 a 15 chilometri, conteranno hotel, ristoranti, centri commerciali) mentre è programmata la creazione di “The World”, un arcipelago, anch’esso artificiale, costituito da più di 300 isolotti che dovranno ricostruire visivamente l’immagine di un globo terrestre: Las Vegas impallidisce al confronto. Le isole verranno poi messe in vendita e diventeranno in tutto e per tutto “privato” possesso dell’acquirente che avrà anche la facoltà di chiederne una sua personalizzazione, facendo inserire dal costruttore ciò che maggiormente gli aggrada. Stupefacente ma non per tutte le tasche: le isole costeranno infatti da un minimo di 20 milioni ad un massimo di 150 milioni di euro.

Il clima di Dubai è decisamente secco, poche sono le precipitazioni che cadono durante l’anno e nei mesi estivi si superano abbondantemente i 40 gradi.

L’aeroporto di Dubai è il Dubai International Airport su cui volano Emirates, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, e gli altri principali vettori europei.

La lingua ufficiale di Dubai è l’arabo e la moneta ufficiale è il Dirham degli Emirati Arabi Uniti; il consolato generale d’Italia si trova nel Dubai World Trade Center, al diciassettesimo piano.

Colli Euganei terra dai mille colori

Passando nelle immediate vicinanze di Padova non si può non rimanere estasiati da una serie di rilievi disposti in maniera straordinariamente simmetrica, quasi una ghirlanda che va a decorare un territorio altrimenti pianeggiante: si tratta dei Colli Euganei.

Per scoprire la loro nascita geologica occorre fare un salto nel passato di circa 50 milioni di anni: materiale proveniente da eruzioni vulcaniche sottomarine ha progressivamente creato queste colline che ora, rigogliose di verdeggiante vegetazione, non sembrano ricordare la loro origine così turbolenta.

I Colli Euganei sono dolci sinuosità del terreno che di rado superano i cinquecento metri (il rilievo più alto, il Monte Venda, misura 601 metri) e si estendono in un’area piuttosto vasta di quasi 200 chilometri quadrati di superficie. Al loro interno sorgono numerosi comuni di media grandezza: Abano Terme, Arquà Petrarca (il nome lo deve al fatto di aver ospitato il poeta Tetrarca nei suoi ultimi giorni), Baone, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Este, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Rovolon, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia, Vò.

I Colli Euganei sono considerati anche uno dei più antichi luoghi in Italia recanti tracce dell’insediamento umano: i cosiddetti “Paleoveneti” abitavano queste zone già nel primo millennio a.C. e avevano dato vita ad una fiorente civiltà che arrivò ad estendersi fino a buona parte della Pianura Padana.

Oggi i Colli Euganei vivono di turismo, di agricoltura e di attività industriali: le piccole e medie imprese formano un tessuto produttivo di forte impatto economico che fa registrare alla zona i più alti tassi di sviluppo d’Italia.
Da Visitare

La natura è la protagonista di una visita ai Colli Euganei: le particolarità climatiche della zona, un misto di aria di mare e di montagna, hanno contribuito a generare un patrimonio unico di flora e fauna.

Terme
Molti comuni della zona portano il suffisso “terme” nel loro nome: questo perché tutto il territorio, da Albano Terme a Gelzignano, costituisce un enorme complesso termale, il più grande d’Europa, con oltre cento alberghi che vivono di questo tipo di turismo. Le presenze sono notevoli, più di un milione all’anno, con flussi di crescita importanti e un’alta percentuale di visitatori provenienti dall’Europa centrale; tra le cure, soprattutto quella dei fanghi, stesi a 40 gradi su tutto il corpo e accompagnati da un bagno tonificante, è la più rinomata per il suo effetto antinfiammatorio ed analgesico.

Strada del vino Colli Euganei
È la strada che attraversa le aziende produttrici del famoso vino dei Colli Euganei: 43 cantine che offrono la possibilità di degustazioni, acquisti e visite guidate; un gran numero di ristoranti e agriturismi dove si può mangiare la migliore cucina padovana e veneta.

Parco Regionale dei Colli Euganei
Istituito nel 1989, protegge una vasta area verde con una serie davvero impressionante di specie floreali e faunistiche. Sono possibili visite guidate a cura dell’Ente Parco, ma ci si può anche inoltrare da soli, a piedi o in bicicletta, lungo uno dei tanti sentieri di difficoltà variabile.

Giro dei comuni storici
Nei Colli Euganei ci sono piccoli borghi molto belli come Este, patria della famiglia che governò l’omonimo ducato, Battaglia Terme con l’imponente dimora degli Obizzi, Monselice con la suggestiva passeggiata delle “sette chiesette” (sul Monte della Rocca) e per chiudere il maestoso Duomo di Montagnana (fine Quattrocento).

Enterprise Hotel Milano: happy hours, programmazione sky, wifi e navetta gratuita. Un hotel aperto alla città.

Per confermare la sua indole di hotel “aperto alla città”, dopo appena sette anni dalla sua nascita, Enterprise Hotel ha arricchito e potenziato il servizio offerto alla clientela: wifi, navetta gratuita per fieramilano, programmazione sky, eventi ed happy hours.

Palermo, una città dai mille volti

Vuoi visitare Palermo? Ecco una guida sui posti tradizionali della città e sui migliori bed and breakfast presso cui alloggiare

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